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Le dimissioni di Veltroni

il bilancio di 7 anni di governo

Se ne va con la certezza di governare l’Italia. We can, ha detto. E dopo 7 anni "good bye Roma". In 7 anni sono state tante le questioni trattate, tra problemi risolti e altri lasciati in sospeso. Roma, è certo, sul piano della cultura e del turismo, è stata rilanciata a livello internazionale; la Festa del Cinema e la Notte Bianca sono gli esempi più significativi, accanto alle “case” artistiche.

Gli interventi per risolvere la mobilità – grande emergenza di sempre – non hanno ancora dato tutti i frutti. Ma la cura del ferro, con le nuove linee della metropolitana, nel 2011 farà della capitale una città più vivibile. Intanto, alcune opere come il passante a nord Ovest o lo svincolo del Tintoretto, hanno reso più fluido il traffico in alcune zone. Altre, come S. Lorenzo, Trastevere e Testaccio, hanno conosciuto le ztl, mentre la grande scommessa della navigabilità del Tevere è diventata realtà.

Alla carenza di scuole dell’infanzia l’amministrazione Veltroni ha saputo rispondere con l’inaugurazione di decine e decine di nuovi plessi scolastici , mentre i frutti di altri progetti si vedranno tra alcuni anni: è il caso della Città dello Sport che sorgerà a Tor Vergata.

Negli ultimi 7 anni, la capitale ha dovuto affrontare anche l’importante questione della sicurezza. La morte di Giovanna Reggiani è stato uno dei lutti che hanno sconvolto come nessun altro i romani e che ha costretto il Campidoglio a investire ingenti risorse per la sicurezza e per le infrastrutture in corrispondenza di stazioni e parcheggi urbani. Interventi, questi, che saranno visibili tra un anno. Ma l’allarme sicurezza è scattato anche perché Roma, coinvolta nelle logiche del terrorismo internazionale , è stata anche minacciata, al pari di Londra e Madrid.

E in quest’occasione il ruolo del sindaco è stato fondamentale per l’organizzazione di un complesso piano di prevenzione e di intervento ma anche per dare di Roma l’immagine della tolleranza, della fraternità, del dialogo interreligioso, con un palazzo senatorio che, con le gigantografie, ha sempre testimoniato l’impegno alla pace. Roma la città della solidarietà, con i cittadini stranieri che siedono sugli scranni dell’aula Giulio Cesare, Roma che risponde 24 ore su 24 con la sala operativa sociale e con il centralino 060606. Roma con i viaggi della memoria e della solidarietà in cui i protagonisti sono i giovanissimi.

Walter Veltroni sarà ricordato anche come un sindaco particolarmente abile dal punto di vista politico, capace di gestire le tante esigenze e voci della maggioranza di centro-sinistra, tenendo sempre nella giusta tensione i fili con l’opposizione di centro-destra. Una dote che, a livello nazionale, sarà più che mai utile.

Ultimo passo decisivo dell’amministrazione Veltroni, ma trai più importanti, l’approvazione del nuovo piano regolatore.
Al nuovo sindaco di Roma rimarranno da affrontare altri temi caldi: l’emergenza abitativa , la gestione dei campi rom e degli insediamenti abusivi. Aperta, ancora, la situazione di degrado di alcune periferie, come lo stesso papa Benedetto XVI ha voluto sottolineare alcuni mesi fa. E dovrà, poi, dare maggiori risposte i tema di decentramento amministrativo, una delle esigenze che i Municipi hanno sempre.

Walter Veltroni si è dimesso da sindaco di Roma per lanciarsi nella sfida delle prossime elezioni politiche come leader del Pd. "Sono contento di concludere questi 7 anni di mandato - ha commentato Veltroni - mi stanno particolarmente a cuore perché racchiudono in sè le direttrici che ho seguito durante il mio mandato: modernità e giustizia sociale"

 
 

[13-02-2008]

 
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