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Affitti in nero a Roma

blitz delle fiamme gialle

1500 persone, stipate in 350 appartamenti della capitale: i dati che la guardia di finanza ha presentato questa mattina sono inquietanti: non solo per gli i drammatici sovraffollamenti scoperti ma anche per il fatturato dei proprietari delle case affittate in nero che, nel solo biennio 2006-2007, hanno evaso il fisco per 9 milioni di euro.

Dei 1500 inquilini in nero, nella stragrande maggioranza nordafricani, 300 sono risultati privi del permesso di soggiorno: un dettaglio se paragonato alle condizioni in cui vivevano.

"Le percentuali più elevate di irregolarità - ha detto il tenente colonnello del primo gruppo del comando provinciale della guardia di finanza di Roma, Massimiliano Mora - sono state individuate nelle periferie del Casilino, del Prenestino, di Ostiense, della Magliana e di Torrevecchia". "Si è trattato - ha aggiunto - di alloggi in condizioni di assoluta precarietà, appartamenti privi di dotazioni essenziali come termosifoni e arredi di base, per i quali gli inquilini erano tenuti a pagare dai 500 agli 800 euro mensili a persona più un bonus per il rimborso spese".

Per la maggior parte, al mercato degli affitti in nero individuato dalla guardia di finanza, sono stati coinvolti cittadini provenienti dal bacino magrebino, ma anche cittadini dell'Est Europa non ancora integrati nell'Unione Europea. "In alcuni casi estremi - ha precisato il capitano Vincenzo Di Pietro, che ha condotto l'operazione 'Black Rent' - 15 persone dividevano appartamenti di tre stanze e servizio in condizioni igienico sanitarie abbastanza precarie, in cui i servizi di base erano assenti o del tutto artigianali".

 
TAG: affitti
 

[09-01-2008]

 
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