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La Promessa dell'assassino

di David Cronenberg. Con Viggo Mortensen, Noami Watts

di Svevo Moltrasio

Un’ostetrica si mette alla ricerca della famiglia di una giovane ragazza morta durante il parto. Seguendo il suo diario entrerà in contatto con la criminalità organizzata russa. In una Londra umida si incontreranno diverse umanità.

Presentato in anteprima italiana al recente festival di Torino, il nuovo lavoro di David Cronenberg è stato scritto dallo sceneggiatore Steven Knight e vede rinnovata in gran parte la stessa squadra del precedente A HISTORY OF VIOLANCE, compreso il protagonista Viggo Mortensen. Se lo straordinario film di due anni fa ci mostrava un regista in grande forma, questo LA PROMESSA DELL’ASSASSINO ci conferma una seconda giovinezza per l’autore di tanti grandi horror negli anni 80.

Cronenberg si rifà di nuovo al cinema noir, con personaggi solitari e spietati, dove il sangue è all’ordine del giorno così come i tradimenti. Ma il percorso che qui segue la narrazione è inverso rispetto all’opera precedente: se in A HISTORY OF VIOLANCE la violenza entrava di forza improvvisamente nella quotidianità, qui è il mondo criminale, nello specifico quello della mafia russa in terra londinese, che viene contaminato dalla gente comune. Anche il protagonista, compresi i colpi di scena, segue un’evoluzione diametralmente opposta. Forse proprio le similitudini tra i due film giocano a sfavore di quest’ultimo lavoro che non ha la stessa forza d’impatto del precedente, e ha in alcuni personaggi, come quello della ostetrica Noami Watts, delle sfumature non chiarissime.

Eppure la padronanza con cui Cronenberg gioca con i cliché del genere, e si tiene lontano da moralismi senza subire il facile fascino della violenza, fanno di quest’opera, tutta costruita in pochi ambienti, un cupo e affascinante ritratto dell’umanità. Straordinaria inoltre l’abilità con cui sono confezionate alcune scene – pensiamo alla lotta nella sauna, o al rito d’iniziazione del protagonista – a conferma dello stato di grande ispirazione del regista. Deludente e controproducente il doppiaggio italiano.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[26-12-2007]

 
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