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Omicidio in metro, 16 anni di reclusione per Doina Matei

condanna con rito abbreviato

Pesante condanna per Doina Matei: 16 anni di reclusione alla romena 21enne accusata di aver ucciso, lo scorso aprile, Vanessa Russo conficcandole la punta di un ombrello in un occhio dopo una lite scoppiata in metropolitana.

Il Gup di Roma, Donatella Pavone, ha condannato la romena per omicidio preterintenzionale. E' stata invece mantenuta l'aggravante dei futili motivi. Secondo il magistrato Pavone, Doina Matei non aveva intenzione di uccidere, ma ha considerato il suo come un gesto andato oltre le intenzioni. Il pm Sergio Colaiocco aveva chiesto la condanna dell'imputata, presente in aula alla lettura del dispositivo cosi' come la madre ed il fratello di Vanessa Russo, a 20 anni di carcere per omicidio volontario.

Doina Matei e' stata giudicata con il rito abbreviato, formula che era stata sollecitata dai difensori della giovane romena, Giuseppe De Napoli e Carlo Testa Piccolomini.

Vanessa Russo, 23 anni, era stata colpita dalla Matei all'occhio sinistro con la punta di un ombrello mentre scendeva dalla metropolitana, alla fermata Termini della linea B, dopo una lite per futili motivi. Al colpo, che aveva avuto "l'effetto di un proiettile", come dissero i medici, era seguìta un'emorragia cerebrale che aveva portato la ragazza al decesso lo scorso 28 aprile.

 
 

[17-12-2007]

 
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