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Coppola evade dall'ospedale

poi si costituisce ''Sono perseguitato''

Danilo Coppola, l'immobiliarista romano agli arresti domiciliari nell'ospedale di Frascati, è scappato oggi intorno a mezzogiorno. In qualche modo ha raggiunto Roma, si è fatto raggiungere da una troupe di Sky nei pressi dell'Hotel Clodio sull'omonimo piazzale (a pochi metri dal palazzo di Giustizia della capitale) dove ha lanciato il suo appello: "Da dieci mesi sono perseguitato. Questa è lotta di classe: non sono perseguito per i reati commessi, che sono eventuali reati fiscali per cui io mi sono sempre detto disposto a pagare ed ho già pagato tra l'altro una ventina di milioni di euro". Poi, d'accordo con il suo avvocato, ha fatto avvertire la polizia. Sono venuti a prenderlo davanti all'albergo: Coppola, vestito con una tuta da ginnastica bianca, li ha attesi sul marciapiede. E' stato portato in questura.

L'immobiliarista ha lasciato verso mezzogiorno la stanza del reparto di terapia intensiva dell'ospedale San Sebastiano di Frascati dove era ricoverato, in stato di arresto, dalla sera del 3 dicembre per problemi cardiaci. "Questa mattina - ha detto poi al microfono di Sky - ero in ospedale, mi sono staccato le macchine e volevo rilasciare un intervista prima che mi riprendessero, tra l'altro dovrei anche essere operato di cuore questo pomeriggio e volevo rilasciare quest'intervista perchè mi sento vittima".

Dal 28 giugno Coppola aveva ottenuto gli arresti domiciliari per motivi di salute. Più di una volta era stato ricoverato per problemi di natura cardiovascolare. Si sarebbe allontanato dall'ospedale dopo aver appreso che i giudici della seconda sezione penale del tribunale di Roma, davanti al quale si celebra il processo per il fallimento dela Micop Immobiliare srl, una delle società del Gruppo, non avevano accolto l'istanza di scarcerazione.

fonte: la Repubblica

 
TAG: coppola
 

[06-12-2007]

 
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