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Tassisti vs Comune

Bittarelli: ''18% in più è un elemosina''

Dopo la maratona chiusa stanotte nel pomeriggio auto bianche e Campidoglio si ritrovano per discutere. Le posizioni tornano lontane anche sull'aumento tariffe del 18%.

Veltroni intanto predica ottimismo. E dopo il malore accusato in mattinata dall'assessore alla Mobilità Calamante, il sindaco precisa: "Lui sta meglio, oggi pomeriggio si riprenderà appena possibile. Mi è stato riferito che erano prossimi a conclusione".

Sarà, ma intanto i "falchi" delle auto bianche non mollano la presa. E alla fine, stanotte, dopo una discussione durata fino alle 3.15, le posizioni sono rimaste distanti. Divergenze soprattutto sulla modalità di applicazione della tariffa progressiva e sullo stesso aumento delle tariffe, che invece sembrava un problema quasi risolto.

Calamante è finito al pronto soccorso, ma il presidente dell'Uritaxi Loreno Bittarelli non si è fatto impietosire: "Darci un 18% in piu' e' un'elemosina, e' un 18% finto perche' si applica soltanto su alcune componenti e non, ad esempio, nelle tratte Roma-Fiumicino e Roma-Ciampino. Abbiamo chiesto dei correttivi come il supplemento di +2,50 euro alla stazione Termini ma e' stato bocciato; abbiamo chiesto il supplemento di un euro dopo il quarto passeggero per favorire le vetture multiple e neanche su questo si e' trovato l'accordo".

Bittarelli rincara: "Mi sembra che per ora sia una trattativa unilaterale dove i tassisti hanno dovuto solo dare. Speriamo che oggi ci sia un cambiamento di rotta e vogliamo delle garanzie sul fatto che non vengano rilasciate licenze per la stazione Termini. Chiediamo infine di posticipare di sei mesi la verifica dell'andamento del servizio sulla stazione Termini".

 
TAG: taxi
 

[25-10-2007]

 
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