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Allarme campi rom

per Amato: ''è un vero e proprio esodo''

Per il governo è allarme rom, il ministro dell’Interno Giuliano Amato parla di “vero e proprio esodo” verso il nostro paese. Ormai l’emergenza dell’immigrazione di nomadi romeni è una questione che non riguarda piu’ solo roma, 150.000 sono i rom ufficialmente in italia, 340 i campi nomadi, il 20% vive in baracche di lamiere o cartone.

Le strade da percorrere sono due: quella della cooperazion e quella della repressione, che come spiega Amato, concederà poteri più ampi al prefetto. Da quando la romania infatti è entrata nell’unione europea i rom sono diventati cittadini comunitari a tutti gli effetti e non possono più essere espulsi se non sono in regola.

Solo chi viene condannato puo’ essere rimpatriato ed e’ una decisione esclusiva del ministero dell’interno “nel decreto legislativo del febbraio scorso, e’ stato commesso un errore – ha ammesso amato – questo errore va corretto perche’ non esiste che per espellere qualcuno ci sia bisogno di una condanna.”

Amato fa l’esempio dei romeni arrestati a Tor Vergata e che aggredivano coppiette commettendo violenze quasi sadiche; anche se non dovessero essere condannati, il ministero dell’interno li espellerebbe lo stesso. Secondo l’afflusso nel nostro paese deve essere limitato affinche’ si possa intervenire in modo efficace nei confronti dei 150.000 rom che gia’ risiedono nel nostro paese.

Il sindaco di Roma Walter Veltroni lo scorso 26 giugno era volato a bucarest per stringere un accordo sull’immigrazione con il governo romeno. “entro il 2008 circa mille persone torneranno nella loro patria. – aveva promesso il sindaco – visto che a bucarest hanno bisogno di manodopera, l’idea era quella di formare a roma i lavoratori che poi sarebbero tornati in patria.
Ma per risolvere l’emergenza dei campi nomadi, il sindaco e il prefetto avevano anche vagliato l’ipotesi dei villaggi della solidarietà, quattro grandi insediamenti per quattromila persone fuori dal grande raccordo anulare.

Per il momento solo ipotesi, i cittadini continuano a manifestare il loro malcontento contro i continui episodi di microcriminalita’, l’esasperazione porta anche ad azioni estreme non giustificabili; per ultimo i fatti di ponte Mammolo con le aggressioni con le molotov al campo nomadi.

 
 

[26-09-2007]

 
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