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Incendi nel Lazio

11.000 chiamate al numero di emergenza

Caldo e fiamme sembrano davvero il binomio inscindibile di questi ultimi giorni. Soltanto nella giornata di ieri, su un totale di 339 in tutta Italia, sono stati 6 gli incendi registrati nel Lazio. La centrale operativa nazionale del corpo forestale, che coordina 15 sale in tutto il Paese, ha ricevuto, dalla mezzanotte alle 17.30 di domenica, oltre 11mila chiamate al numero di emergenza ambientale 1515.

Ma le fiamme non danno tregua fin dall’inizio dell’estate. Nella provincia di Roma è stata registrata la media di un rogo al giorno. Il più grave è stato quello del Parco del Pineto. In tutta la regione sono già andati in fumo quasi 3mila ettari di terreni. Secondo il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Guido Parisi, si tratta di una delle stagioni di fuoco più lunghe, con un picco che si è verificato nella prima settimana di agosto, quando alla sala operativa di via Genova sono arrivate più di tremila telefonate.

Intanto da sabato sera incendio di vaste proporzioni ha interessato la montagna del Serrone vicino Fiuggi. Le operazioni di spegnimento da parte degli elicotteri della forestale sono andate avanti fino ad oggi. In fumo 80 ettari tra bosco e cespuglieta. Si tratta con ogni probabilità dell’ennesimo incendio di origine dolosa ed è il quarto grande rogo della stagione nel nord della Ciociaria dopo quelli che hanno colpito Piglio, Fiuggi e Trevi nel Lazio.

E non aiuta certo il grande caldo di questi giorni che complica la gestione dei tanti focolai. Per prevenire le situazioni più difficili, l’assessore all’ambiente del comune Dario Esposito ha disposto presidi permanenti a tutela dei parchi romani. 30 operatori in aggiunta a quelli già esistenti sorveglieranno nelle ore più calde e durante la notte alcune importanti aree verdi della città.

Sorvegliate speciali saranno , il parco di Aguzzano e quelli di Tor Tre Teste, di San Sebastiano, di Centocelle. E ancora villa Celimentana e villa Torlonia. Il presidente della Regione Marrazzo ha chiesto invece una linea più dura contro chi appicca gli incendi, un gesto – ha detto – che va considerato un vero e proprio atto di terrorismo ambientale.

 
 

[27-08-2007]

 
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