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Storia di degrado del Residence Bravetta

al Comune č costato 9 milioni

Il Residence Roma, di proprietà del costruttore Mezzaroma, è stato affitto dal comune dalla metà degli anni ’80 per poi essere destinato dall’amministrazione capitolina a 600 famiglie in emergenza alloggiativa, la struttura finora è costata al campidoglio la bellezza di circa 9 milioni di euro.

Negli ultimi anni la situazione è degenerata; le 5 palazzine sono in parte state occupate abusivamente diventando pian piano il simbolo del degrado della città e il quartiere Bravetta fino all’alba di oggi è stato famigerato a causa del fatiscente ed omonimo residence.

Decine i casi di cronaca; 14 marzo 2001, una bambina di due anni muore carbonizzata in una roulotte, il 15 aprile del 2004 un macedone di 27 anni viene ucciso dopo una spedizione punitiva. Il 25 agosto del 2004 viene trovato nei pressi del residence il corpo senza vita di una ragazzo 25enne, il 3 settembre nella stessa zona viene ritrovato un altro cadavere.
Il 12 novembre del 2005 due giovani senegalesi rimangono feriti in un incendio doloso nel loro monolocale e a gennaio una coppia di immigrati viene uccisa e lasciata nel cortile del residence.

Gli eventi di cronaca per anni hanno portato il “roma” sulle prime pagine dei giornali, i cittadini esasperati scendono in piazza a gennaio del 2006. A questo punto il comune decide di intervenire sgomberando una delle 5 palazzine . Oggi l’ultimo atto che ha definitivamente posto la parola “fine” alla storia di degrado legata al “Residence Roma”.

 
 

[24-08-2007]

 
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