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Incidente Carabiniere

in manette il presunto omicida

Trascorre nel silenzio, senza neanche una parola, la prima notte di manette di Massimo Savo Sardaro, il pregiudicato di 39 anni di Colleferro arrestato dai Carabinieri per omicidio volontariodopo che all’alba a bordo del furgone che aveva rubato, ha provocato la morte dell’appuntato Roberto Sutera.

Sardaro, già noto alle forze dell’ordine per precedenti in furto e spaccio di stupefacenti era, uscito dal carcere solo un paio di settimane fa.

I Carabinieri lo hanno trovato in un casolare sperduto nelle campagne di Zagarolo, vicino al cimitero. La villa è di proprietà di due fratelli sardi provenienti dal nuorese: Giuseppe Sechi e un uomo conosciuto con l’appellativo di testimone di Geova.

Dal casolare, dopo una breve colluttazione in manette escono Massimo Savo e Giuseppe Sechi, anche lui con precedenti penali alle spalle ed ora fermato con l’accusa di favoreggiamento.

Il presunto omicida di Roberto Sutera per il momento è nella caserma della compagnia di Frascati. I reati ipotizzati contro di lui sono di omicidio volontario e furto aggravato. Gli inquirenti dovranno ora cercare di capire quali sono i legami tra Savo e Sechi, perché il furto di quel furgone contenente solo prosciutti e salami ma soprattutto se esiste un nesso con quel casolare, una parte del quale affittato a rumeni.

Si svolgeranno alle 16 le esequie di Roberto Sutera. I funerali si svolgeranno nella parrocchia del Santissimo Sacramento nel quartiere Prenestino.

 
 

[05-07-2007]

 
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