Giornale di informazione di Roma - Lunedi 18 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Priebke, revocato il permesso per lavorare

per un vizio formale l'ex SS torna ai domiciliari

Erich Priebke è di nuovo agli arresti domiciliari, dopo le proteste di ieri dei giovani della comunità ebraica romana e le polemiche dei giorni scorsi, all’ex SS, 93 anni è stato sospeso il permesso di libertà per poter lavorare.

Il permesso di lavoro,
ottenuto dall'ex ufficiale delle SS lo scorso 12 giugno, è stato sospeso con un decreto firmato dal magistrato militare di sorveglianza di turno.

Alla base del provvedimento del giudice Isacco Giorgio Giustiniani c'è la mancata comunicazione alle autorità da parte di priebke e dei suoi spostamenti, orari e modalità, per recarsi a lavorare come traduttore nello studio del suo avvocato.

Ieri Priebke era arrivato sul posto di lavoro, nello studio dell’avvocato, in via Panisperna, in sella ad uno scooter. Ma nel il permesso di lavoro, che gli era stato concesso lo scorso 12 giugno, gli è stato sospeso, con un decreto firmato dal magistrato militare di sorveglianza di turno, Isacco Giorgio Giustiniani, per la mancata comunicazione alle autorità dei suoi spostamenti per recarsi a lavorare.

L'ex SS, condannato per l’eccidio delle Fosse ardeatine, ieri era uscito dall’ufficio del legale Paolo Giachini ed aveva trovato ad attenderlo fotografi, giornalisti e operatori.

Ora priebke dovra’ tornare agli arresti domiciliari; uno dei suoi avvocati Giosue’ Bruno Naso stigmatizza la decisione del tribunale: ''mi pare un pretesto - ha detto - sul quale i magistrati si sono gettati con un tempismo e un senso di opportunità eccezionali''.

Secondo il presidente della comunta’ ebraica romana leone pazerman invece l'unica cosa giusta e’ che priebke sia tornato agli arresti, anche se solo domiciliari''.

 
 

[19-06-2007]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE