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Piazza del Parlamento, parcheggio selvaggio dei deputati

Multe agli onorevoli? Lei non sa chi sono io!

di Luca Siliquini

Vita ardua, per i vigili in piazza del Parlamento. Specie quando si tratta di multare un deputato. Gli onorevoli infatti non ci stanno, e generalmente rispondono agli obblighi di pagamento con un secco “lei non sa chi sono io!”. A questo punto, pare che gli stessi vigili si trovino costretti a dover avvertire i diretti interessati ancor prima di sanzionarli. Situazione certo spinosa, eppure reale. A confermare tale stato di cose, il deputato questore Antonio Mazzocchi (Pdl), firmatario del bilancio della Camera. Nell’impresa - come altro definirla? - di dare spiegazioni sugli oltre 5 milioni e mezzo di euro stanziati per creare parcheggi per i colleghi della Camera, proprio Mazzocchi ha dichiarato al Messaggero che “gli spazi a nostra disposizione non sono sufficienti, si parcheggia come si può in piazza del Parlamento e i vigili sono così cortesi da chiamarci prima di farci la multa. Prendere i mezzi pubblici? Non funzionano”. Affermazioni che hanno innescato non poco risentimento. A cominciare dai social network. Su Twitter è infatti nato l’hashtag “Mazzocchiprendilametro”, creato dal giornalista di Roma Uno tv Andrea Bozzi, autore della trasmissione Ditelo a Roma Uno.

E di conseguenza il deputato si giustifica: “C’è una sollecitazione a spostare l’auto, i vigili fanno un’opera di prevenzione”. Opera di prevenzione? Piazza del Parlamento è costantemente invasa da auto in sosta vietata. Sulla fermata dell’Atac, sui marciapiedi. Ma i veicoli restano comunque al loro “posto” e senza multa. Nel frattempo Pd e Udc accorrono dal sindaco Gianni Alemanno e accusano i vigili, che “non devono e non possono avvertire nessuno per evitare di fare le multe agli onorevoli, incorrerebbero in un vero e proprio reato penale”, secondo le parole del consigliere capitolino Pd Athos De Luca. “Nessun cittadino”, continua sempre De Luca, “viene avvisato dai vigili, e anche quando si arriva di corsa mentre l’agente sta compilando la multa, non si è perdonati”. Sacrosante parole. Se non altro perché 5.656.000 euro per “favorire la mobilità” dei deputati non risultano affatto pochi. “Mazzocchi ci faccia capire”, tuona Alessandro Onorato, capogruppo Udc in Campidoglio, “i vigili si fanno anche lasciare le chiavi per spostare le auto? Non credo che la stessa compiacenza illustrata dall’onorevole sia riservata anche ai comuni cittadini romani”. E Alessandro Vannini, delegato del sindaco per il piano urbano parcheggi del Comune di Roma, aggiunge: “Che senso ha parlare di spending review se poi si pensa a impiegare cinque milioni e mezzo di euro circa per migliorare la mobilità di pochi?”. In difesa delle divise bianche interviene invece Mauro Cordova, presidente dell’Arvu Europea, associazione dei vigili. “Gli agenti in piazza del Parlamento”, sottolinea Cordova, “si comportano con i deputati come con ogni altro cittadino, se possibile evitano di fare la multa invitando a spostare l’auto. E poi, immaginate con chi hanno a che fare, persone potenti sempre pronte a tirare fuori la frase ‘lei non sa chi sono io!’.

[17-10-2012]

 
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