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Guardia di finanza alla Pisana, Fiorito si autosospende

finanzieri anche nell'abitazione di Fiorito per acquisire documenti sulle spese dei rimborsi elettorali

Prima la visita della Guardia di Finanza, poi la decisione di Franco Fiorito, ex capogruppo Pdl alla Regione, di autosospendersi. Lo scandalo sulla gestione dei rimborsi elettorali del Popolo della libertà alla Pisana fa la prima vittima, ma rischia di allargarsi.

Gli uomini del nucleo speciale di Polizia valutaria della guardia di finanza hanno acquisito documenti presso la sede del Consiglio regionale, ma anche nell’abitazione e nell’ufficio privato di Fiorito. A richiedere le carte è stata la Procura di Roma, che indaga sulle spese del partito. Il denaro assegnato al Pdl per il rimborso dell’attività politica, infatti, in molti casi sarebbe stato speso per cene, regali di Natale, feste private. E centinaia di migliaia di euro sarebbero finiti su conti all’estero intestati a Fiorito.

L’ex capogruppo, indagato per peculato, sarà difeso dall’avvocato Carlo Taormina. Nel frattempo, con l’autosospensione, ha perso anche l’incarico di segretario Provinciale di Frosinone. Ma prima ancora che giudiziaria, la grana per il Pdl è politica. L’autosospensione di Fiorito – subito accolta dai vertici del partito - potrebbe non bastare a calmare le acque. Il timore all’interno del Pdl è che lo scandalo possa allargarsi: l’attuale Capogruppo Francesco Battistoni è stato sentito in Procura e nell’occhio del ciclone è finito pure Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale.

La faida all’interno del gruppo Pdl alla Pisana – con gli ex An e gli ex Forza Italia ai ferri corti –  rischia di far saltare gli equilibri. Un pericolo che la presidente della Regione Lazio Renata Polverini non vuole correre. Ieri sera la governatrice ha lasciato il vertice del Pdl in via dell’Umiltà contrariata, sbattendo la porta e presentando una richiesta precisa: azzerare tutto, revocare l’incarico di Capogruppo a Battistoni, riassegnare le poltrone all’interno delle commissioni, Agire con forza prima che lo scandalo si allarghi e rischi di affossare il centro-destra. Il vertice di ieri in via dell’Umiltà – terminato sostanzialmente con un nulla di fatto, e poi ripreso stamattina -  non è bastato a placare l’ira di Polverini, pronta ad andare a parlare con Alfano, che ha annunciato un incontro nei prossimi giorni con i coordinatori regionali del partito.
 
 

[14-09-2012]

 
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