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Prostituta aggredita in via di Rocca Cencia, la visita di Riccardi

Il ministro ha parlato con i medici e si trattenuto con la ragazza che versa ancora in gravi condizioni

E’ cosciente e versa ancora in gravi condizioni la prostituta romena data alle fiamme martedì notte in via di Rocca Cencia. La ragazza ha gravi ustioni su oltre la metà del corpo, soprattutto a gambe e braccia, e la prognosi resta riservata. Se la giovane riuscirà a sopravvivere ci vorranno almeno tre mesi di degenza e diversi interventi chirurgici per guarire le profonde ferite riportate nell’agguato. Questo pomeriggio il ministro della cooperazione sociale Andrea Riccardi ha fatto visita alla 22enne nel reparto grandi ustionati del Sant’Eugenio, ed è riuscito, anche se per pochi minuti, a parlarle.

"Una donna con gli occhi grandi da bambina che chiedono di darle coraggio". Una persona "che ha bisogno di cure mediche ma soprattutto di essere rassicurata, dopo che uomini senza scrupoli hanno usato il suo corpo come un giocattolo dandogli fuoco come fosse una cosa e non una persona -ha detto il ministro per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi- Sono qui anche a nome del governo - ha detto Riccardi - per testimoniare la condanna per un gesto così efferato". Il ministro ha parlato con i medici e si è trattenuto con la ragazza, ricoverata nel Centro grandi ustionati dell'ospedale romano per le gravissime ustioni riportate sul 51% del corpo. La 22enne romena, che e' vigile ma sedata con forti antidolorifici, ha anche espresso preoccupazione perché la sua famiglia d'origine non venga a conoscenza del suo lavoro di prostituta. Il ministro ha invitato ancora una volta a "sollecitare una riflessione sul destino di queste giovani donne straniere che vengono sfruttate e messe sulla strada. Dobbiamo dire basta - ha ammonito - a queste forme di sfruttamento del corpo delle donne". Riccardi, al termine della visita, si è recato nel nuovo Pronto soccorso del Sant'Eugenio, definendolo "una struttura d'eccellenza" in un ospedale "che è centro di riferimento per tutto il centro-sud"

Al Sant’Eugenio è arrivato anche il Comandante provinciale dei Carabinieri Maurizio Mezzavilla che ha preferito non parlare delle indagini in corso. I militari stanno battendo la zona della Borghesiana, Prenestina e Casilina, alla ricerca di testimoni o piste che possano portare ai due aggressori. Entrambi erano a volto coperto ed avevano un accento romeno. Hanno prima picchiato la giovane 22enne, poi l’hanno cosparsa di liquido infiammabile e le hanno dato fuoco. A chiamare i soccorsi sono state altre ragazze che erano in strada insieme alla giovane romena.

La 22 enne potrebbe aver tentato di uscire dalla morsa dei suoi “protettori”e potrebbero essere stati gli stessi sfruttatori i responsabili della violenta aggressione. Un’altra ipotesi è che, sullo sfondo della brutalità di martedì notte, ci sia una guerra tra bande per la spartizione del mercato della prostituzione nella zona.
 
 

[13-09-2012]

 
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