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Rifiuti, il ministro Clini: "L'emergenza porta Roma in mano alla malavita"

Il ministro accusa le istituzioni di immobilismo: "Il problema di Roma non la discarica. Manca un sistema coerente di gestione dei rifiuti"

Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini lancia ancora l'allarme sull'emergenza rifiuti nella nostra Regione. ''L'emergenza porta Roma dritta in mano alla malavita'' -ha detto Clini-. Secondo il ministro si è arrivati a questa situazione di stallo, senza trovare una soluzione alternativa al dopo Malagrotta, per colpa di Comune, Provincia e Regione, responsabili di un immobilismo che ha portato ''alla situazione attuale''. Il lungo rimpallo di responsabilià alla ricerca di un sito alternativo a Malagrotta. Le parole di Clini arrivano dopo la relazione della commissione Ecomafie che ha evidenziato una ''programmazione carente'' ed un ''immobilismo'' da parte delle istituzioni locali. Ed è proprio a loro che si rivolge il ministro, denunciando un' ''assenza nella scelta'' che pesa sulla situazione che sta attraversando la Capitale.

Due commissari - E' passato quasi un anno da quando il governo ha nominato Giuseppe Pecoraro, il primo commissario straordinario per la chiusura di Malagrotta. Pecoraro, nel corso del suo mandato, avrebbe dovuto trovare una soluzione alla ormai satura discarica di Roma ma dopo i contrasti con lo stesso Clini e le istituzioni locali, lo scorso 25 maggio, aveva rassegnato le dimissioni. Il governo ha quindi nominato un secondo commissario per la chiusura di Malagrotta: il prefetto Goffredo Sottile. Dopo due commissari ed 11 mesi di commissariamento non è stato ancora scelto un sito per la discarica provvisoria né è stato approntato un piano a lungo termine per il trattamento dei rifiuti e che possa evitare a Roma l'emergenza.

Clini avverte, manca un piano a lungo termine - ''Il problema di Roma - sottolinea però Clini - non è la discarica ma è che manca tutto il resto. Roma avrebbe dovuto creare un sistema coerente di gestione dei rifiuti, in linea con le direttive Ue e le leggi nazionali''. Il ministro si dice ''preoccupato'' per la mancata firma da parte delle istituzioni al Patto per Roma. ''Ho l'impressione - dice - che si stia ancora prendendo tempo, ma ora il tempo sta per scadere''. Immediata la risposta di Alemanno, il quale si dice convinto della necessità di firmare il patto, ''accelerare sulla differenziata e darsi degli obiettivi adeguati agli standard europei''. Il progetto, secondo Clini, potrebbe portare la Capitale ai livelli ''non dico come Copenaghen, ma almeno come Milano'', città autonoma dal punto di vista delle discariche. Per raggiungere questi obiettivi, spiega ancora Clini, sarà fondamentale concludere al 31 dicembre 2012 tutte le procedure di autorizzazione per gli impianti che le hanno richieste ''altrimenti dobbiamo fermare la raccolta differenziata, sennò non sappiamo dove andare a mettere i rifiuti''. Il ministro ha lanciato un appello anche alla Regione Lazio, affinché presenti ''un piano finanziario-economico per gli investimenti che servono''. ''L'ho chiesto già da tempo - sottolinea - ma ancora non ho ricevuto una risposta. Più andiamo avanti, più aumenteranno i costi''. Alla Regione arrivano anche le critiche della commissione parlamentare che ha definito ''del tutto inadeguato'' il documento di analisi dei possibili siti per la nuova discarica.
 
 

[10-07-2012]

 
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