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Clini su emergenza rifiuti: "Situazione delicata per conflitto enti locali"

il ministro dell'Ambiente attacca le istituzioni: "Da Comune, Provincia e Regione progressivi veti".

Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini nel corso dell’audizione di fronte alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti è tornato oggi a parlare della situazione romana. Il ministro si è tirato indietro in merito alla scelta della discarica provvisoria che dovrà sostituire l’ormai satura Malagrotta. “C’è un commissario, il ministero dell’Ambiente non è parte nella procedura d’identificazione”. –ha detto Clini-.

Clini ed i veti sulla discarica - "Noi non siamo parte attiva nell'identificazione del sito" alternativo a Malagrotta "perché riteniamo che il contesto nel quale si sta operando a  Roma non è chiaro dal punto di vista dei ruoli delle diverse istituzioni. Ci siamo trovati in forte imbarazzo - ha spiegato - perché dopo che ci è stato chiesto aiuto e ci sono stati consegnati i sette siti della Regione, nel momento in cui avevamo cominciato a fare  questo esame, e senza renderne pubblici i risultati, ci siamo
trovati di fronte a progressivi veti da parte della Regione e degli altri enti nei confronti dei sette siti che la Regione stessa ci ha dato. Questo ci ha chiarito quale era il contesto  in cui questa situazione si stava sviluppando. Non riteniamo  dunque opportuno - ha aggiunto il ministro - entrare in questa  specie di 'torneo' in cui si lancia il nome di un sito, e poi c'é il circuito delle reazioni, 'questo va bene', 'questo va  meglio'. E' una partita che impedisce di prendere decisioni.

Gli ostacoli sulla scelta arrivano dalle istituzioni - "Erano stati indicati - ha spiegato Clini- i sette siti della Regione, poi sono intervenuti vari veti, poi c'é stata una decisione del Consiglio regionale del Lazio che ha dichiarato non utilizzabili tre siti, cioé sostanzialmente gli unici che erano davvero utilizzabili. Poi la Provincia di Roma ha reso noto che ci sono 12 siti utilizzabili nel Comune di Roma. Il prefetto sta cercando di orientarsi in questa situazione. Dopodiché cercheremo di capire cosa fare - ha detto il ministro - se cambiare l'ordinanza, che ha in sé dei limiti. L'ordinanza é concepita in maniera tale che c'é il prefetto-commissario che dovrebbe individuare una soluzione e la Regione dovrebbe attuarla, in quanto soggetto attuatore. Ma vi rendete conto che il conflitto evidente tra gli enti locali rende la situazione delicata. Il prefetto - ha concluso Clini - ci metterà a disposizione gli elementi che ha raccolto".

Polverini, incontro con il commissario Sottile - "Abbiamo fatto di nuovo il punto della situazione -ha detto la presidente della Regione Lazio Renata Polverini- Del resto non ci eravamo visti né prima né dopo l'emanazione dell'ordinanza della proroga di Malagrotta". "Occorre continuare a lavorare sull'applicazione del piano rifiuti del Lazio - ha spiegato Polverini - che per altro, ha sbloccato la procedura di infrazione. Contestualmente il prefetto deve garantire la fase temporanea. Su questo non ha dato indicazioni: stiamo lavorando".
 
 

[03-07-2012]

 
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