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Ambulatori Med, l'alternativa ai pronto soccorso

sperimentazione di un anno in 13 pronto soccorso, gli ambulatori MED si occuperanno dei pazienti meno gravi

Dal 23 aprile parte il progetto sperimentale dei "Pronto soccorso veloci per codici bianchi e verdi". Il progetto si chiama "Ambulatori Med" e permette un percorso alternativo al pronto soccorso tradizionale con lo scopo di migliorare i tempi di attesa (spesso anche di decine di ore) per i pazienti in codice bianco e verde che non hanno urgenza clinica. Questi pazienti meno gravi possono essere gestiti e trattati nell'ambito della medicina generale. L'esigenza di riorganizzare le medicine d'urgenza del Lazio arriva dopo le polemiche sui lunghi tempi d'attesa per un ricovero e per l'elevato accesso ogni anno di pazienti. Ogni anno sono ben due milioni le persone, nella nostra regione, che si rivolgono al pronto soccorso. Il 78% di questi è codice bianco o verde.

L'iniziativa, presentata dalla Presidente della Regione Lazio Polverini, è parte integrante dell'accordo siglato dalla presidente della Regione con tutte le organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale coinvolti nel progetto. Il progetto ha la durata di un anno e si concluderà il 23 Aprile 2013. Entro il 2 maggio saranno pienamente operativi, presso i 13 pronto soccorso del territorio regionale, 13 Ambulatori MED ''Percorso Veloce Codici Bianchi e Verdi'' gestiti da medici di medicina generale e aperti dalle ore 8 alle ore 20, 7 giorni su 7.

E' attiva inoltre, a partire dal 26 aprile, la centrale operativa che risponde allo 06.58.70.2464, dalle ore 8 alle ore 20, 7 giorni su 7, con medici di medicina generale che offrono su richiesta assistenza al cittadino e rispondono a tutte le domande. La centrale operativa è in grado anche di indicare al cittadino l'Unità di Cure Primarie più vicina alla sua posizione geografica.

Le aziende ospedaliere coinvolte nel progetto, in relazione alla complessità ed al carico assistenziale del pronto aoccorso, sono: il Policlinico Umberto I - Asl Roma A; il Policlinico Tor Vergata - Asl Roma B; Ospedale Sandro Pertini - Asl Roma B; AO San Giovanni Addolorata - Asl Roma C; AO San Camillo Forlanini - Asl Roma D; Ospedale G.B Grassi di Ostia - Asl Roma D; AO Sant'Andrea - Asl Roma E; Ospedale San Paolo - Civitavecchia - ASL RMF; Ospedale di Anzio - Asl RM H; Ospedale Santa Maria Goretti - Asl Latina; Ospedale Fabrizio Spaziani - Asl Frosinone; Ospedale Santa Scolastica - Cassino; Ospedale Belcolle - Viterbo.

Polverini - "Questa è una vera svolta per la sanità non soltanto della nostra Regione ma di tutto il Paese -ha detto Renata Polverini, presidente della Regione Lazio- Il Lazio è la prima Regione che dà una risposta strutturale a quella che è l'integrazione tra la politica sanitaria del territorio e quella ospedaliera. Alla fine dell'anno faremo una sintesi di tutto quello che sarà il lavoro svolto".
 
 

[22-04-2012]

 
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