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Storie Metropolitane
 
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La denuncia di un lettore: "Metropolitana terra di nessuno, senza sorveglianza"

la storia di un 48enne incappato in un alterco con alcune guardie giurate

Di seguito pubblichiamo la denuncia di un lettore; si tratta di un romano di 48 anni che ogni giorno, per recarsi al lavoro, utilizza la metro B tra la tratta Marconi - Eur Palasport. Il nostro lettore contesta la scarsa operatività delle guardie all'interno della metropolitana romana. Il 48enne, dopo averne sollecitato l'intervento, ha avuto un alterco con due addetti alla sicurezza. Le stesse guardie giurate avrebbero poi insultato il viaggiatore danneggiandogli alcuni strumenti elettronici.
 
Il racconto
Il giorno 16 aprile mi trovavo sulla metro B all'altezza della fermata Marconi, sul vagone c'erano delle persone che parlando ad alta voce stavano disturbando gli altri viaggiatori. Per alta voce intendo dire che nonostante ascoltassi musica con gli auricolari distinguevo chiaramente i loro animati discorsi. Alla fermata EUR Magliana queste persone scendevano con evidente sollievo di tutti. A questo punto notavo in fondo al vagone la presenza di due guardie giurate in servizio di ronda, le quali si erano ben guardati dall'intervenire. Chi come me frequenta abitualmente i mezzi pubblici è rassegnato ad essere importunato quotidianamente da mendicanti, sedicenti suonatori o anche semplici maleducati urlatori. Tale rassegnazione nasce dal fatto che la metropolitana è una sorta di terra di nessuno dove la sorveglianza è latitante. Esprimevo il mio disappunto ad alta voce, dichiarando che si poteva fare qualunque cosa tanto nessuno sarebbe intervenuto. Le due guardie improvvisamente riacquistavano l'uso dell'udito e si avvicinarono verso di me con fare minaccioso, il più anziano dei due mi arriva ad un centimetro dal naso e comincia ad insultarmi con l'evidente intenzione di provocare una mia reazione. Non sono un tipo che si fa impressionare dai gradassi e gli ricordo che in base al regolamento della Metro chi disturba i viaggiatori deve essere sanzionato. Inoltre lo invito ad allontanarsi perché con le persone si deve parlare a distanza e se ha qualcosa da contestarmi lo faccia in modo civile.
Lui continua ad insultarmi, a questo punto cerco con lo sguardo di leggere il nominativo sul cartellino d'identificazione, poiché è mia intenzione sporgere reclamo presso la Metro, ma lui nasconde il cartellino sotto la divisa impedendomi di prenderne visione. Mi giro verso il suo collega più giovane ma anche lui è senza cartellino. Prendo il telefono per fotografarlo e lui me lo strappa di mano e lo sbatte per terra, mi chino per raccoglierlo, mi cadono gli auricolari e lui me li schiaccia sotto gli anfibi. Pretendo l'identificazione perché a questo punto, oltre ad un comportamento non regolamentare, ora c'è anche il danneggiamento di un bene.
Entrambi mi afferrano e mi sbattono contro la paratia del vagone, arriviamo alla fermata EUR Palasport, riesco a divincolarmi e a scendere dalla metro. Vado al gabbiotto della stazione a chiedere aiuto presso l'addetto, ma questi mi risponde che non può fare nulla. Esco e raggiungo il gabbiotto sul lato opposto della fermata ma anche questo addetto mi risponde che non può fare nulla. Dall'altra parte le due guardie si sono dileguate, telefono al 113 il quale mi consiglia di fare un esposto alla Metro.
Naturalmente sono perfettamente in grado di riconoscere i due soggetti. Il più anziano è alto un metro e ottanta circa, occhi chiari, capelli brizzolati molto corti, età apparente 45 anni (anzi, 46 come da lui dichiarato). Il giovane è alto un metro e settantacinque circa, occhi scuri, capelli scuri corti, ma non corti come il suo collega, età apparente 30 anni.
In conclusione, tengo a precisare che non ho subito lesioni personali (e ci mancherebbe pure), il telefono per fortuna è funzionante ma gli auricolari dell'I-Pod sono irrimediabilmente distrutti per cui ho già provveduto a fare un esposto presso la Metro spa in data 17 Aprile 2012.

Roma, 19 Aprile 2012

In fede

[18-04-2012]

 
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