Giornale di informazione di Roma - Martedi 27 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Giudiziaria
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma » Cronaca Giudiziaria
 
 

Gioco erotico finito male, Mulč verso il rinvio a giudizio

l'ingegnere romano rischia il processo per omicidio preterintenzionale

Si è chiusa l’inchiesta per la "morte a luci rosse" di Settebagni. Il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il sostituto Maria Letizia Golfieri potrebbero presto formulare la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Soter Mulè, l’uomo che aveva coinvolto due ragazze in una pratica sessuale sadomaso. Omicidio preterintenzionale e lesioni dolose gravi sono i reati per i quali l’ingegnere, 44enne, rischia di essere processato.

Paola Caputo, 23 anni, era rimasta uccisa all’interno del garage di un palazzo dell'Enav e dell’Agenzia delle entrate la notte tra il 9 e il 10 settembre 2011. Fatale era stata la pratica dello Shibari, l’utilizzo di corde per avvolgere il corpo, che le aveva causata morte per asfissia; in coma era finita invece l’altra ragazza che aveva partecipato alla pratica sadomaso.
Secondo i magistrati non sarebbe da condividere quindi l'orientamento del gip e del tribunale del riesame, secondo i quali il fatto contestato a Mulè andava qualificato come omicidio colposo in virtù del consenso delle due ragazze.
 
 

[21-03-2012]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE