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Pestaggio Bonanni, chiesto il rinvio a giudizio per cinque ragazzi

gli autori del pestaggio rischiano fino a 20 anni di carcere

Nove mesi fa, per una stupida questione, Alberto Bonanni veniva picchiato selvaggiamente a Monti: era il 26 giugno 2011 e, da quel momento, Bonanni è in coma in ospedale. Per averlo ridotto così, per cinque persone, con differenti responsabilità, è stato chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di tentato omicidio.

A prendere a calci e pugni il 29enne musicista carmine d’alise, Christian Perozzi e Brian Bottigliero, tutti e tre in carcere dalla fine delo scorso giugno. Ma un ruolo nel pestaggio lo avrebbero avuto anche Massimiliano Di Perna, il pittore del quartiere sotto la cui finestra Bonanni, in compagnia degli amici, stava facendo baccano. Una volta di troppo, o la sera sbagliata: alle proteste del pittore, i ragazzi risposero con risate e pernacchie: offese mal digerite da Di Perna che si scagliò con un bastone contro Bonanni; vista la scena, un amico del pittore, tale Gianluca Biscossi, coordinò un vero e proprio raid contro il musicista che per le botte cadde in coma qualche ora dopo. I cinque presunti responsabili rischiano ora fino a 20 anni di carcere se le accuse formulate dalla procura troveranno conferma nel processo. Tre di loro, D’Alise, Perozzi e Bottigliero, sono già in carcere; Biscossi e di Perna, oggi in libertà grazie a un ricorso delle difese, potrebbero tornarci presto se la Cassazione dovesse respingerlo.
 
 

[20-03-2012]

 
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