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Rimpasto in giunta capitolina, Lucia Funari assessore alla Casa

Lucia Funari prende il posto di Alfredo Antoniozzi

Si allarga la presenza femminile nella giunta Alemanno. E' il terzo rimpasto dall’inizio dell’era Alemanno; Lucia Funari prende il posto di Alfredo Antoniozzi, già europarlamentare e a capo dell’assessorato alla Casa e al Patrimonio. L’uscita dalla giunta di Antoniozzi arriva a due giorni dalla sentenza del Tar sulle quote rosa in Campidoglio, ma lui parla di scelta autonoma.

"È stata una decisione che ho ritenuto opportuna, visto che sono l'unico assessore col doppio incarico. Ci tengo a dire, comunque, che in questa scelta non sono stato costretto -ha detto Antoniozzi- su di me non c'è stato nessun pressing, la mia è stata una decisione spontanea".

Un passaggio di consegneqello tra Antoniozzi e la Funari. Il nuovo assessore alla Casa è un architetto, braccio destro di Antoniozzi come capo dipartimento, all’insegna della continuità, amministrativa e politica.

"Continuerò l'azione per aiutare le fasce più deboli che da sempre sognano una casa -ha detto la neo assessore Funari- continuerò con la vendita del patrimonio Erp (edilizia residenziale pubblica) e spero a fine mandato che migliaia di persone potranno diventare proprietari di immobili". Tra gli altri obiettivi del neo assessore "realizzare il Campidoglio 2 e mettere a reddito il patrimonio che è stato abbandonato in tutti questi anni". Funari, la terza donna della giunta Alemanno dopo la vicesindaco Sveva Belviso e l'assesore ai Grandi Eventi Rosella Sensi, vanta nel suo curriculum: una laurea in architettura con il massimo dei voti alla Sapienza; un attestato in Management alla Luiss; una specializzazione in Pianificazione Urbanistica applicata alle aree metropolitane e il perfezionamento in Protezione Civile titoli all'Università di Kent (GB) e Els Wagner University di Staten Island. È entrata nell'amministrazione capitolina negli anni '80 dopo diverse esperienze progettuali e di restauro per conto di privati e di altri enti pubblici.

Con l’arrivo in giunta della Funari, il primo cittadino spera di aver risolto il nodo delle quote rosa e dei ricorsi al Tar delle consigliere di opposizioni Gemma Azuni e Monica Cirinnà. “Servono però (ha ammonito Alemanno) norme nazionali più vincolanti”.

[20-02-2012]

 
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