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Villa Torlonia, trovati fusti sospetti

durante i lavori per il museo della Shoah rinvenuti fusti che potrebbero essere nocivi

A villa Torlonia i lavori sono stati sospesi dopo il ritrovamento di alcuni fusti sospetti che potrebbero contenere rifiuti tossici. Il ritrovamento è avvenuto durante gli scavi per il cantiere che vedrà la realizzazione del museo della Shoah. Il materiale era interrato ed i fusti contengono del liquido ormai cristallizzato.

Sul posto, in zona Nomentana, sono intervenuti anche gli uomini della polizia municipale per mettere i sigilli all'area che, per sicurezza, è stata posta sotto sequestro. Ora il contenuto dei fusti ritrovati sarà analizzo per valutare se è necessaria una bonifica. E' stata anche avviata un'indagine per individuare i responsabili dell'interramento illegale.

“La scoperta di fusti metallici a Villa Torlonia è preoccupante -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Lascia perplessi anche il silenzio sotto il quale la notizia è passata, nonostante sia stato disposto giustamente un sequestro cautelativo dell'area. Chiediamo al Comune di Roma la massima trasparenza e chiarezza, per comprendere a quale periodo risalgano quei fusti e come siano finiti in un'area così centrale e pregiata, individuando le responsabilità e punendo i colpevoli, ma anche garantendo che non ci siano pericoli per i cittadini.”

L'area dove sono stati ritrovati i fusti sospetti dal 2008 è di proprietà del Campidoglio ed in precedenza apparteneva alla società Sic che l'aveva acquista nel '72 dall'Istituto delle "Religiose adoratrici ancelle del S.S. Sacramento e della carità”
 
 

[15-02-2012]

 
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