Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Rugby
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Rugby
 
 

6 Nazioni: ecco la prima Italia di Brunel

Niente rivoluzioni per l’esordio a Parigi contro i francesi

Eccola la prima Italia di Jacques Brunel. Ecco le prime scelte. Ecco il XV per l’esordio a Parigi contro i francesi, sabato prossimo. Il tecnico transalpino l’aveva detto e ridetto: nessuna rivoluzione. È stato di parola, ma qualcosa di nuovo già si vede.
In prima linea Brunel si affida all’infinita esperienza del trio Lo Cicero – Ghiraldini – Castrogiovanni. In seconda la coppia Van Zyl e Geldenhuys, con Bortolami in panchina. Terza linea con Zanni, Barbieri e Parisse. I nomi sono quelli che ci si aspettava: Brunel ha certificato l’ovvio.
La prima sorpresa è per la maglia di mediano di mischia: Gori viene preferito a Semenzato. Si riavvolge il nastro della storia, dunque: era un anno fa, l’infortunio alla spalla metteva fuori gioco Gori spianando la strada a un Semenzato inizialmente addirittura scartato e poi magnifica sorpresa. Burton torna a ricoprire il ruolo di mediano d’apertura. Ma è dal numero 10 fino all’estremo che Brunel incomincia a segnare la discontinuità con la gestione di Nick Mallett: McLean e Venditti ali, coppia di centri formata da Sgarbi e Benvenuti, con Canale in panchina. Masi estremo. Che dire? Il tecnico francese dà la maglia numero 14 a un esordiente e dall’altra parte del campo mette un giocatore – McLean – considerato un estremo e come tale convocato. La scelta si spiega facilmente: controllo del territorio, duttilità, un triangolo arretrato tatticamente pronto e capace di proporre varie alternative. Compresa la pedata di McLean, che probabilmente arretrerà a raccogliere i calci di spostamento avversari.  

Andate a chiedere ai francesi se si ricordano quella sconfitta di un anno. Era marzo, i galletti scesi a Roma si erano trovati di fronte una nazionale azzurra al di là di ogni aspettative. E l’Italia aveva vinto. Andateglielo a chiedere: vi diranno che brucia ancora, eccome. Stavolta il risultato sarà quasi certamente diverso. La Francia non fa calcoli, schiera gli assi e vuole dare subito l’assalto al torneo. Per provarci il tecnico dei transalpini Philippe Saint-André allestisce un XV di altissimo livello. Médard, Clerc, Rougerie, Trinh-Duc tra i tre quarti; Yachvili in mediana, a fare da raccordo con una mischia dove ci saranno tra gli altri Picamoles, Dusatoir, Nallet. E se serve, sono pronti a entrare i vari Harinordoquy o Parra. Tanta roba. Vediamola così: abbiamo il loro rispetto.

Francia
15 Médard, 14 Clerc, 13 Rougerie, 12 Fofana, 11 Malzieu, 10 Trinh-Duc, 9 Yachvili, 8 Picamoles, 7 Bonnaire, 6 Dusautoir, 5 Nallet, 4 Papé, 3 Mas, 2 Servat, 1 Debaty
Panchina: 16 Poux, 17 Harinordoquy, 18 Szarzewski, 19 Maestri, 20 Parra, 21 Beauxis, 22 Mermoz 

Italia
15 Masi, 14 Venditti, 13 Benvenuti, 12 Sgarbi, 11 McLean, 10 Burton, 9 Gori, 8 Parisse, 7 Barbieri, 6 Zanni,
5 Geldenhuys, 4 Van Zyl, 3 Castrogiovanni, 2 Ghiraldini, 1 Lo Cicero
Panchina: 16 D’Apice, 17 Cittadini, 18 Bortolami, 19 Favaro, 20 Semenzato, 21 Botes, 22 Canale

Antonio Scafati

[01-02-2012]

 
Lascia il tuo commento