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Tassisti, dopo il decreto nuove proteste

"Faremo vedere che vuol dire 8.000 auto in giro contemporaneamente"

Il decreto sulle liberalizzazioni c'è e la rivolta tra gli autisti delle auto binache è già iniziata. Il rinvio all'Authority dei trasporti di ogni decisione definitiva sulla liberalizzazione delle licenze prende un pò di sorpresa il raduno bellicoso del Circo Massimo, a Roma, che aveva accolto malissimo bozze e indiscrezioni sul provvedimento. In altre città la reazione è invece immediata e non mancano episodi violenti. A Napoli i conducenti 'assediano' il Teatro San Carlo, rovesciando cassonetti dei rifiuti. A Genova un operatore di Telenord viene malmenato. Nel pomeriggio a Milano un tassista in servizio era stato aggredito dai colleghi. Lo sciopero della categoria di lunedì prossimo è confermato. Domani 'turni liberi' a Roma: "Faremo vedere che vuol dire 8 mila auto in giro contemporaneamente", dicono i tassisti.

Centinaia di taxi occupano le strade intorno alla grande area archeologica nel centro. Poco prima che parli il presidente del Consiglio, i conducenti infuriati se la prendono con fotografi e cameraman, tentando di cacciarli via. Temono che i loro peggiori timori si realizzino. Poi il sottosegretario Antonio Catricalà spiega il provvedimento, riconosce alcune buone ragioni della categoria e la rabbia della vigilia sembra spegnersi. Le forze dell'ordine fanno cordone per contenere i tassisti venuti da tutta Italia, soprattutto quelli di Napoli, i più accesi. "Approvare norme del genere significa favorire la deregolamentazione selvaggia che porterà solo sfruttamento, caporalato, evasione fiscale e contributiva, e perdita dei diritti dei lavoratori", attacca il segretario nazionale della Unica-Cgil Taxi, Nicola Di Giacobbe, anche lui al Circo Massimo. Non sono bastati cinque giorni di mobilitazione in tutta Italia, disagi per i cittadini, fra taxi introvabili e traffico congestionato. Una protesta che ha mostrato un'ampia fazione di duri, refrattaria a qualsiasi cedimento alla liberalizzazione delle licenze.
 
 

[21-01-2012]

 
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