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Catania-Roma sospesa per pioggia

La partita dura 65 minuti, poi il campo si trasforma in un pantano. Si ripartirÓ dall'1-1 firmato Legrottaglie-De Rossi.

E’ durata 65 minuti, Catania-Roma. 65 minuti, per la verità, di forte sofferenza da parte della Roma contro la squadra di Vincenzo Montella, complice un campo impraticabile a causa del nubifragio che si è abbattuto sulla città siciliana per tutta la partita. Così, è quasi un miracolo che l’8 o il 15 febbraio, quando si disputeranno i restanti 25 minuti di gara, si ripartirà dall’1-1, risultato che va decisamente stretto ai padroni di casa.

PRIMO TEMPO – La sorpresa di giornata da parte di Luis Enrique si chiama Kjaer, che viene schierato al posto di Heinze. A centrocampo Fabio Simplicio viene preferito a Gago, mentre in attacco il ballottaggio Bojan-Borini è vinto dallo spagnolo. Fin dall’inizio il Catania sfrutta la difficoltà di fare gioco da parte della Roma e punge sulle ripartenze, sfruttando la velocità di Gomez e Bergessio. De Rossi e Taddei devono impegnarsi in un paio di salvataggi su situazioni complicate, mentre al 13’ è proprio Bergessio a rendersi pericoloso con un colpo di testa a lato. Al 17’ la Roma può recriminare per un nettissimo fallo in area di Alvarez su Rosi, su cui Tagliavento sorvola. Al 23’ clamorosa occasione per il Catania, con Bergessio che va alla conclusione a pochi passi dalla porta e Kjaer che salva sulla linea con un po’ di fortuna. E’ l’antipasto del gol, che arriva un minuto dopo: cross di Lodi su calcio di punizione e colpo di testa vincente di Legrottaglie, perso da Juan. Ma il vantaggio è un fuoco di paglia. Passano infatti appena quattro minuti e De Rossi sigla il pari di testa, su corner di Totti. Il mediano giallorosso viene anche ammonito per essersi tolto la maglia (su un’esultanza così veemente si potrebbero fare migliaia di congetture, guardando alla situazione del contratto). La Roma, tuttavia, non riesce a dare continuità alla reazione, e nel finale è di nuovo il Catania a venire fuori. Lo fa con Bergessio, clamorosamente servito da Tagliavento, ma l’attaccante a tu per tu con Stekelenburg scivola. E’ sempre il centravanti a sfiorare il gol su invito di Barrientos. E infine lo stesso Barrientos si presenta davanti al portiere olandese, ma Kjaer recupera e salva miracolosamente in extremis.

SECONDO TEMPO – Nell’intervallo la pioggia si intensifica, e quando le formazioni tornano in campo il terreno di gioco è definitivamente trasformato in un pantano. L’emozione più grande della ripresa è un colpo di testa in tuffo da distanza ravvicinata mancato da Barrientos su cross di Bergessio. Ma giocare a pallone è impossibile, e lo grida Luis Enrique, che protesterà con l’arbitro fino alla definitiva sospensione. Nel frattempo, “preserva” De Rossi e Totti facendo entrare Gago e Borini. Al 65’ la decisione, forse tardiva, di Tagliavento, che pone fine alle ostilità.
Dunque, la sfida si completerà, come detto, l’8 o il 15 febbraio, a seconda delle sorti della Roma in Coppa Italia. Il regolamento dice che non potranno giocare coloro che in questa partita erano squalificati o sono stati sostituiti (dunque Totti e De Rossi), né eventuali nuovi acquisti. Si tratterà di 25 minuti che somiglieranno a quello che in Formula 1, quando erano in vigore i rifornimenti, si definiva “splash”: un lasso di tempo limitatissimo in cui dare tutto. Ora però Luis Enrique e l’ambiente dovranno riflettere su un tratto di gara che, senza dimenticare tutte le scusanti possibili dovute al campo, oggettivamente è stato il più brutta del 2012.
Simone Luciani

[15-01-2012]

 
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