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Agguato a Tivoli Terme, gambizzato Francesco Bianco

Bianco fu coinvolto nell'inchiesta parentopoli Atac, poi sospeso per frasi antisemite

È stata una questione di centimetri, se il proiettile avesse avuto una leggera deviazione avrebbe ucciso Francesco Bianco, 52 anni. L'uomo è stata la vittima di un agguato martedì sera a Tivoli Terme, su via Tiburtina non lontano dalla sua abitazione. Intorno alle 20, il 51enne originario di Messina e residente a Guidonia, è stato inseguito tra la folla da un uomo a volto coperto in piazza Queva. 

Tre i colpi di pistola che sarebbero stati esplosi verso di lui, due soli a segno, alle gambe e al braccio. Sotto gli occhi di numerosi passanti, l’aggressore si è deleguato, fuggendo a bordo di un scooter guidato da un compilice che indossava anch’egli un casco. 

Sul caso stanno indagando i carabinieri del gruppo di Frascati, che al momento non escludono alcuna pista. Bianco con alcuni precedenti penali era entrato nel 2008 in Atac.  Un’assunzione entrata nell’inchiesta parentopoli del Campidoglio che aveva fatto discutere per i trascorsi dell’uomo nel gruppo di estrema destra Nar. Alla fine del 2010 Bianco aveva postato su facebook insulti al presidente della comunità ebraica Riccardo Pacifici. L’azienda dei trasporti lo aveva sospeso in via cautelativa per uso improprio di sistemi informatici aziendali, per poi riammetterlo in servizio nel marz0 2011.
L’agguato di ieri, di fronte alle Terme di Tivoli, lo riporta ora al centro delle cronache: operato all’ospedale di Tivoli, non corre pericolo di vita e nei prossimi giorni verrà ascoltato dai carabinieri.

[03-01-2012]

 
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