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Botti di capodanno, un morto a Roma

tragedia a San Basilio, esplosione in appartamento. 72 feriti per i botti

"Ero a letto quando il materasso si è mosso, sembrava il terremoto. -racconta una vicina- Ho sentito un boato tremendo, poi gente che urlava, poi le ambulanze". È il racconto di quanto avvenuto poco dopo la mezzanotte in una palazzina di via Gigliotti, nel quartiere di San Basilio nella periferia est della capitale. L'esplosione provocata da alcuni fuochi d'artificio in un appartamento ha causato la morte di un uomo di 30 anni, Cristian Cataldi ed il ferimento di diverse persone, tra cui tre bambini. Una bimba di quattro anni versa in gravi condizioni.

Il 30enne avrebbe tentato di accendere un botto di capodanno ancora dall'interno dell'appartamento, affacciandosi poi all'esterno: botto che è esploso causando poi la deflagrazione a catena, l'uomo aveva in casa circa 15 chili di botti La vittima aveva alcuni precedenti, tra cui detenzione di materiale esplodente.

Al primo piano di via Gigliotti sono ancora ben visibili i segni dello scoppio: sul balcone dell'appartamento sono accatastati oggetti anneriti dalle fiamme. In strada, davanti all'edificio, detriti, bottiglie rotte, sacchi della spazzatura, il vaso di una pianta spaccato, coperte e alcuni fuochi d'artificio inesplosi. L'esplosione ha creato diversi danni sia all'interno che all'esterno dell'abitazione. Nell'appartamento, in parte distrutto, i vetri sono esplosi e si sono deformate le inferriate del balcone. Alcuni oggetti sono finiti in strada fino a a una decina di metri di distanza. In casa si vede ancora la tavola apparecchiata per il cenone di capodanno.

Nello stesso palazzo alcuni giorni fa, a carico di ignoti, erano stati sequestrati dagli agenti del commissariato San Basilio decine di botti nascosti nel vano ascensore del palazzo. A quanto si è appreso, l'esplosione che ha causato la morte di una persna ed il ferimento di tre bambini è stata causata, secondo i primi accertamenti, da "un utilizzo improprio di un rilevante quantitativo di petardi e fuochi d'artificio".

Decine interventi vigili del fuoco - Alla fine i feriti nella capitale sono 72. I vigili del fuoco hanno effettuato decine di interventi per incendi in appartamenti e roghi di cassonetti dell'immondizia e di automobili. In molti casi si è trattato di incendi in abitazioni provocati ad esempio da tende che hanno preso fuoco o camini non utilizzati con la necessaria attenzione. In alcuni casi la causa delle fiamme potrebbero essere i botti di Capodanno. Decine i cassonetti e le auto bruciati in varie zone della città. A Civitavecchia, in provincia di Roma, un natante ha preso fuoco per cause da stabilire e ne ha gravemente danneggiati altri due che erano ormeggiati accanto.

DISCUSSIONE SU IPOTESI DIVIETO - Alla vigilia di Capodanno era nata una discussione sulla decisione di proibire o meno i botti nell'ultimo giorno dell'anno. Alcuni sindaci di grandi città come Torino, Venezia, Milano e Bari avevano deciso di vietarli. Alemanno (come il sindaco di Firenze Renzi) aveva giudicato invece inutile il divieto. "Non credo ci siano gli estremi per un'ordinanza per abolirli -aveva detto il sindaco alla vigilia di Capodanno- Credo sia un piacere che non può essere sottratto ai cittadini". Nell'occasione il sindaco aveva invitato ad utilizzare solo botti consentiti dalla legge. Dopo l'incidente di San Basilio ha ribadito: "Bisogna fare di tutto per stroncare la fabbricazione e il commercio dei botti illegali. Bisogna fare un lavoro culturale per impedire che si usino questi fuochi che sono estremamente pericolosi".

 
 

[01-01-2012]

 
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