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Afghani dimenticati al terminal Ostiense

in 150 vivono in condizioni al limite, al freddo e senza alcun servizio

Sono circa 1500 i rifugiati che vivono stabilmente in città in condizioni di marginalità, in strada, in edifici occupati e baraccopoli. Di questi, 150 si trovano alla stazione Ostiense, nel vecchio Air Terminal, costruito per i mondiali del 1990 ma ormai in disuso da anni tanto da diventarne un dormitorio per i meno fortunati. Per lo più afghani e pakistani, alcuni dei quali in transito verso altri paesi ma bloccati qui e impossibilitati ad andarsene.

"Io dormo in strada, nella tenda -racconta un profugo afghano- noi non abbiamo i soldi per andare in un altro paese e siamo costretti a rimanere qui, a dormire in strada".

Qualcuno disposto ad aiutarli fortunatamente c’è, come i volontari dell’associazione Brigata Garbatella che provvedono da tempo alla raccolta dei generi di prima necessità. Il presidente dell’XI municipio Andrea Catarci spera che con la riqualificazione della zona, sono già partiti i lavori di ristrutturazione e ampliamento del terminal che sarà messo a disposizione della nuova società di trasporti (la NTV), si possa trovare una sistemazione degna per queste persone.

"Bisogna arrivare ad una soluzione dell'emergenza sociale, un disagio evidente in questa area -spiega il presidente dell'XI Municipio Andrea Catarci-. Non bisogna però nascondere la polvere sotto il tappeto e negare la presenza delle problematiche magari con qualche sgombero a sorpresa delle forze dell'ordine".

Vincenzo Samà
 
 

[22-12-2011]

 
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