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Vitalizi in Regione Lazio, solo dal 2015

ogni famiglia pagherà 150 euro in più per l'Irpef

La maggioranza alla Pisana ha deciso: solo a partire dal 2015, quando sarà rinnovata la composizione politica della regione, i vitalizi saranno aboliti. Salvi, dunque, tutti gli attuali componenti del consiglio regionale.

Per il momento, l’unico taglio riguarda l’innalzamento di età per percepire la pensione: non più a 50 anni ma a 60.
Se poi i consiglieri che oggi siedono sui banchi della pisana riterranno opportuno rinunciare al vitalizio, dovranno, entro un mese dall’approvazione di questa legge, rinunciarci formalmente. E sarà davvero interessante vedere chi lo farà, specie nelle fila dell’opposizione che, mancato tagli dei posti della politica, grida allo scandalo.
Ma attenzione. Sui costi della politica si apre un’altra questione. Il governo regionale ha allargato anche agli assessori esterni, quelli nominati dal presidente e che non sono stati eletti dai cittadini, la possibilità di percepire le pensioni. Che, nel caso della giunta Polverini, sono 14 su 15.

E ora i costi. A quanto arriva un vitalizio? La cifra cambia da caso a caso, perché si sommano diverse esperienze politiche. attualmente, già a 50 anni, si possono sommare i vitalizi che arrivano da legislature trascorse in parlamento a quelle in regione, fino a toccare, come in un paio di casi, quasi 20 mila euro al mese. A oggi il vitalizio si calcola prendendo come base non soltanto l' indennità (l' 80% di quella dei parlamentari), ma anche la diaria. La nuova legge congela alla data del 1 dicembre di quest’anno le indennità, fissando un aumento sull’indice dei prezzi istat. Un modo per evitare che eventuali tagli allo stipendio dei deputati possano avere effetti sulle indennità regionali.

Dal 2015 non ci sarà più pensione per consiglieri e assessori. Dall'altra parte della barricata i cittadini. Quest’anno, tasse e imposte aumentano per tutti. Solo per l’Irpef regionale ogni famiglia pagherà 150 euro in più. Una stangata dura, considerando che il Lazio già applicava il prelievo massimo previsto per legge e a cui si somma l’aumneto dello 0,33% imposto dal Governo Monti. Possibilità di sconti non ce ne sono. L’addizionale regionale viene applicata matematicamente a tutti gli stipendi nella stessa misura, alti o bassi che siano, pensioni comprese. A tutti viene decurtato lo 0,5% sul lordo.
 
 

[20-12-2011]

 
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