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Nuovo pacco bomba recapitato ad Equitalia

l'ordigno totalmente diverso da quello esploso in via Millevoi

C’era dell’esplosivo dentro la busta recapitata questa mattina negli uffici Equitalia sul lungotevere Flaminio. Il plico, se aperto, avrebbe potuto generare una fiammata. Si è evitato il peggio solo grazie all’attenzione di un dipendente addetto all’apertura della corrispondenza. L’uomo si è accorto di una piccola quantità di polvere nera che fuoriusciva dalla lettera.

Tastando poi la busta ha notato qualcosa di strano e ha dato subito l’allarme. La missivia era indirizzata in maniera generica all’azienda, senza alcun mittente, ed è arrivata insieme ad altra corrispondenza dal centro di smistamento della posta di Fiumicino.

Gli artificieri, arrivati in tarda mattinata sul lungotevere Flaminio, hanno constatato che all’interno del plico c’era una miccia, un nuovo tipo di innesco totalmente diverso da quello recapitato sei giorni fa in via Aandrea Millevoi.
In quell’occasione era rimasto ferito Marco Cuccagna, il direttore generale di Equitalia che nell’esplosione aveva perso la falange di un dito. L’attentato era stato poi rivendicato dalla federazione anarchica informale. L’ordigno esploso in via Millevoi era però diverso da quello recapitato oggi: con un innesco a strappo, ed era indirizzata personalmente a Cuccagna.

Tra i dipendenti di equitalia il timore cresce. “Ci sentiamo presi di mira”, racconta un uomo mentre esce dall’ufficio, “aspettiamo ora i risultati della scientifica”.
 
 

[15-12-2011]

 
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