Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
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Il pallonaro Roma
 
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Roma, impresa sfiorata con la Juve

All'Olimpico finisce 1-1: a De Rossi risponde Chiellini. Totti fallisce un rigore.

Che si finisse per recriminare per un pareggio, alla vigilia era impensabile. Eppure c’è da mangiarsi le mani, per una Roma che non riesce a battere la Juventus capolista e che, a conti fatti, avrebbe potuto far sua l’intera posta più dei bianconeri. Fra i giallorossi e l’impresa, le manone di Gigi Buffon che parano, al 18’ del secondo tempo e sul risultato di 1-1, il rigore di Francesco Totti che avrebbe potuto rappresentare il match-point. La partita con la Juve, comunque, ci consegna una Roma di spessore ben diverso rispetto alle ultime uscite.

PRIMO TEMPO – Come preventivato, Daniele De Rossi viene spostato sulla linea difensiva assieme ad Heinze. Meno preventivata, invece, la presenza di Taddei e José Angel sulle fasce, con Rosi in panchina. A centrocampo esordio dal primo minuto per il promettente Federico Viviani, assieme a Greco e Pjanic, mentre in attacco va in scena una vera e propria linea a tre con Totti affiancato da Osvaldo e Lamela. I pessimi auspici dettati dal momento della Roma vengono scacciati dopo appena sei minuti, quando Totti mette in area su azione di corner, De Rossi batte debolmente al volo verso la porta e Vidal, uomo sulla linea, incappa in un liscio da comica di inizio ‘900. E’ l’inaspettato 1-0. Dopodiché, la Juve si riversa costantemente nella metà campo della Roma, scontrandosi però contro una formazione insolitamente organizzata e attenta, a scapito del consueto possesso di palla. De Rossi, nel suo nuovo ruolo, darà vita a una prova mostruosa, e il pur rabberciato centrocampo riesce a contrastare i muscoli juventini. Tanto che le conclusioni pericolose dei bianconeri, nella prima frazione, saranno in tutto un paio: al 24’ Estigarribia sfrutta un liscio di Taddei e prova a colpire in diagonale, ma è bravissimo Stekelenburg a deviare. Alla mezz’ora, invece, è Vidal che prova a rifarsi, ma la sua conclusione dai venti metri finisce a lato di pochissimo.

SECONDO TEMPO – Se nella ripresa sarebbe lecito attendersi un assalto della Juve, gli uomini di Conte non riescono invece, almeno sulle prime, a sfondare. Pirlo è infatti ben marcato, e Marchisio non in serata. Al 15’, però, arriva il pari, su un’azione tanto rocambolesca quanto quella che ha portato al vantaggio di De Rossi: Estigarribia cicca infatti un tiro da posizione defilata, lo strano rimbalzo inganna Stekelenburg e l’intera retroguardia giallorossa e Chiellini deposita in rete di testa. L’ipotesi, a questo punto preventivabile, della valanga bianconera viene però subito smentita. Al 18’, infatti, un’azione insistita della Roma nell’area avversaria porta Lamela quasi a tu per tu con Buffon: il giovane argentino (autore di una buona prova) viene affossato da un ancora una volta disastroso Vidal, e c’è il rigore. Stavolta, però, Totti si fa respingere il tiro dall’amico portierone. Luis Enrique, che aveva già inserito Fabio Simplicio per Viviani, dà spazio anche a Perrotta per l’ammonito Pjanic (diffidato, salterà Napoli). Dall’altra parte, invece, Conte cerca energie fresche per la corsa con Quagliarella, Giaccherini ed Elia per Matri, Estigarribia e Pepe. Osvaldo, tolto al 40’ per fare spazio a Borriello, manda inspiegabilmente a quel paese l’intera panchina. Totti ha una nuova palla gol, ma viene fermato al momento del tiro all’altezza del dischetto, dopo un’azione in velocità. Palle interessanti anche per Perrotta e Simplicio, ma l’occasionissima, al 44’, è per la Juve: Quagliarella parte sul filo del fuorigioco su lancio di Vidal, si presenta a tu per tu con Stekelenburg ma stavolta il portiere olandese salva il risultato, e lo fissa sul giusto pareggio.

Rispetto al disastroso secondo tempo di Firenze, la Roma vista stasera è un’altra squadra, pur nei limiti di un impianto di gioco ancora da trovare. De Rossi in difesa è stato mostruoso. Ottime prove anche di Taddei e Viviani, giovane a cui va dato spazio. Benino Lamela e Totti, sulla via del recupero. Bocciature invece per Pjanic e per Osvaldo, soprattutto per la sceneggiata al momento del cambio. Una vittoria avrebbe segnato una svolta, ma questo pari può essere una buona iniezione di fiducia per uscire da quella che resta, comunque, una situazione precaria. Domenica nuova battaglia a Napoli, con i rientri di Juan, Bojan e forse Gago.

Simone Luciani

Roma-Juventus 1-1

ROMA: Stekelenburg; Taddei, De Rossi, Heinze, Josè Angel; Greco, Viviani (13' s.t. Simplicio), Pjanic (29' s.t. Perrotta); Lamela; Totti, Osvaldo (42' s.t. Borriello). (Lobont, Cicinho, Rosi, Caprari). All.: Luis Enrique.
JUVENTUS: Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Vidal, Pirlo, Marchisio; Pepe (41' s.t. Elia), Matri (22' s.t. Quagliarella), Estigarribia (26' s.t. Giaccherini). (Storari, De Ceglie, Pazienza, Del Piero). All.: Conte.
ARBITRO: Orsato.
MARCATORI: De Rossi (R) al 5' p.t.; Chiellini (J) al 16' s.t.
 NOTE: serata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori 60mila circa. Al 18' s.t. Totti sbaglia un calcio di rigore (parato). Ammoniti: Pjanic, Vidal, Greco, Bonucci, Quagliarella, De Rossi. Angoli: 8-4 per la Juventus. Recupero: 0' p.t.; 6' s.t.

[13-12-2011]

 
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