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Cronaca Giudiziaria
 
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Omicidio al Quartaccio: Vanessa condannata a 10 anni

Pena ridotta da 14 a 10 anni di carcere alla ventenne che uccise il padre a coltellate

Uccise il padre con un coltello da cucina nel giugno 2009. In primo grado, con rito abbreviato, il Tribunale di Roma la condannò a 14 anni di carcere, ma oggi nel processo di secondo grado, la Corte d'assise d'appello le ha ridotto la condanna a 10 anni.

Quel 6 giugno 2009 il padre della giovane, Matteo Zanni 48 anni, fu colpito al cuore con un coltello nella sua abitazione. Riuscì anche ad uscire sul pianerottolo di casa in una disperata ricerca di aiuto; si accasciò, però, sanguinante appena fuori dalla porta di ingresso mentre chiedeva soccorso ad una vicina. Fu quest'ultima ad avvisare la polizia. Al momento della tragedia padre e figlia erano soli in casa: la moglie di Zanni, infatti, si trovava al lavoro, mentre l'altro figlio di 12 anni stava giocando a calcio con alcuni amici. La figlia Vanessa fu trovata dagli agenti del commissariato Primavalle e dagli agenti della squadra mobile, in strada, con le mani sporche di sangue. Il coltello, insanguinato, lo aveva lasciato a casa: «Avevo pensieri strani, negli ultimi giorni non mi sentivo bene». Questa fu la frase che Vanessa Zanni disse alla polizia nel confessare il parricidio.

Stefano Pesce

 
 

[30-11-2011]

 
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