Giornale di informazione di Roma - Domenica 25 settembre 2016
 
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l'Acea Roma stupisce e dilaga

Inaspettata prova di forza contro la Bennet Cantý

Lo aveva detto Lino Lardo. Nella conferenza stampa prepartita il coach ligure si era dichiarato fiducioso per la sfida odierna contro la Bennet Cantù. Aveva visto negli allenamenti della settimana lo spirito giusto nei suoi giocatori, quella grinta e quella voglia che erano mancati clamorosamente nella trasferta di sabato scorso a Sassari. E non si era affatto sbagliato.

Una delle migliori Virtus degli ultimi anni ha nettamento battuto la corazzata canturina, arrivata per la verità a Roma un pò malconcia dopo la sconfitta di giovedì sera in Francia e priva del suo centro georgiano Shermadini, oltre che di Micov e Scekic, reduce da quattro vittorie su quattro negli ultimi incroci contro Roma. Una vittoria che non ammette recriminazioni di sorta, ottenuta con una grande intensità difensiva, questa davvero una rarità a queste latitudini.

La settimana degli annunci, quelli buoni e quelli, giocoforza, mai concretizzati, si è quindi conclusa col botto. La Virtus Roma è parsa completamente trasformata non solo rispetto alla più che deludente partita in Sardegna, ma anche rispetto all'intero avvio del campionato. Se infatti tutte le precedenti vittorie erano arrivate in volata o quasi, in questa occasione l'Acea ha messo le mani sulla partita praticamente da subito, e non le ha mai staccate.
Trovato il primo vantaggio sul 9-8 con un canestro da tre di Dasic, la Virtus ha sempre condotto la gara, arrivando anche a toccare in varie occasioni un massimo vantaggio di ventiquattro punti, per poi controllare agevolmente il ritorno canturino e chiudere sul 91-74 finale.

Cantù ha tenuto sostanzialmente per i primi dieci minuti, ma già al nono il coach lombardo Trinchieri era costretto a chiamare timeout, per cercare di arginare quello che si intravedeva sarebbe successo di lì a poco. Era troppa l'intensità e la sicurezza con cui i romani, per la prima volta in stagione, difendevano ed attaccavano il canestro, tanto che davvero riesce difficile stilare una classifica dei migliori in campo.

Sicuramente si può partire da quelli che a Sassari erano stati non solo deludenti, ma anche preoccupanti: Nihad Dedovic ha chiuso con 15 punti, e la sua presenza è stata efficace tanto in difesa quanto in attacco, dove per lunghi tratti si è occupato anche di portare palla, stante la perdurante assenza del play titolare Maestranzi. Clay Tucker ha chiuso con 19 punti, anche lui super in difesa, e con scelte sempre lucide in attacco, oltrechè spettacolari per pulizia d'esecuzione e varietà di movimenti. Il rientrante Dasic ha offerto, finalmente, buona parte del suo repertorio, che lo colloca a nostro avviso nell'elite cestistica europea. Per lui 15 punti e 6 rimbalzi. Uros Slokar ha dimostrato stasera, per la prima volta in assoluto a Roma, tutto il suo potenziale: un giocatore tecnico, ma anche un lottatore, e la sua presenza a rimbalzo offensivo (5) segna una possibile novità per una squadra come Roma, solitamente abituata a vedere i propri avversari tirare per la seconda volta (cfr. Homan a Bologna e la partita di Montegranaro). L'altro giocatore di scuola slava, Nemanja Gordic, ha cominciato benissimo la partita, attaccando il ferro con la grinta necessaria, e seppur gravato presto dai falli, non ha fatto mancare il suo apporto in regia.

E se Marco Mordente è arrivato davvero in settimana, e ha giocato la sua prima partita in maglia giallorossa come se fosse la centesima (9 punti per lui), quello che non è arrivato (e mai lo farà....) Tyreke Evans, è stato degnamente sostituito dall'americano di Olbia, al secolo Gigi Datome (17 p.), che ha regalato la giocata della partita, e forse del mese, sicuramente della settimana, con una stoppata ad altezza vertiginosa, seguita, sul rovesciamento di fronte, da un canestro da tre dall'angolo tutto tirato di polso, come una volèe di Federer...
L'apporto di Tonolli e Crosariol, invece, non va misurato solo con i punti a referto, che pure sono arrivati, ma con l'intensità e la fisicità che sia il capitano che il centro milanese hanno profuso nei loro minuti sul parquet, con recuperi, rimbalzi e quelle piccole cose che non vanno nelle statistiche, ma che sono indispensabili per vincere le partite.
Insomma una prova quella dell'Acea Roma che verrebbe da definire perfetta, e che non si può non sottolineare in termini entusiastici, così come erano stati perentoriamente negativi in occasione della sconfitta in terra sarda.

Il calendario prevede per il prossimo turno ancora un impegno casalingo, sabato pomeriggio in anticipo contro la Pepsi Caserta, oggi giustiziera tra le mura amiche di Milano, a conferma ulteriore, e a parziale giustificazione anche per la deludente Bennet Cantù odierna, che l'impegno infrasettimanale in Eurolega incide e non poco sulla prova successiva in campionato. Ma questi sono problemi che ormai Roma non ha più.....

Andrea De Paolis

Roma-Cantù 91-74
Varese-Venezia 73-67
Treviso-Biella 79-82
Sassari-Teramo 91-73
Caserta-Milano 91-80
Casale-Montegranaro 87-82
Cremona-Siena 66-102
Pesaro-Avellino 72-82
ha riposato Bologna

[27-11-2011]

 
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