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Cronaca Giudiziaria
 
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Simone La Penna è un nuovo caso Cucchi: morto in cella a Regina Coeli

Tre medici indagati per omicidio colposo. Citato in giudizio come responsabile civile anche il Ministero di giustizia

Ricorda il caso Cucchi, quello di Simone La Penna, morto nel reparto medico del carcere Regina Coeli il 26 novembre del 2009, proprio un mese dopo il decesso del geometra romano. Anche lui, La Penna, originario di Viterbo, detenuto per problemi di droga, fu trovato morto dagli infermieri del carcere. Anche lui denutrito, al momento del decesso pesava 45 chili.

La storia - Simone La Penna, che in passato ha sofferto di anoressia, al momento del suo arresto e del suo ingresso nel carcere di Viterbo il 27 gennaio dello stesso anno, pesava 79 chili e godeva di ottima salute. Dopo alcune settimane, però, la salute del detenuto mostrava già i primi segni di criticità: il suo peso, a un mese dall’arresto, era calato già di 18 chili. Per tutto il mese di febbraio e marzo si susseguono visite mediche, esami e colloqui psichiatrici, ma le condizioni non cessano di peggiorare. Più volte i famigliari di Simone ne chiedono il trasferimento in un ospedale civile, ma le richieste vengono sempre respinte. Solo a fine maggio, e a 48 chili di peso, Simone viene trasferito nel reparto protetto dell’ospedale Pertini di Roma. Ma solo per pochi giorni, per poi essere trasferito nel carcere di Regina Coeli, dove il suo cuore cesserà di battere il 26 novembre.
Due episodi questi che sembrano avere molto in comune. A partire all'età delle vittime: il geometra romano aveva 31 anni, La Penna 32. Così come per Stefano Cucchi, anche per il giovane viterbese, è stata la famiglia a sporgere denuncia.

L’udienza preliminare – E’ di oggi la notizia che al cospetto del giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Roma, sono stati proprio i genitori, la compagna e la figlia minorenne, assistiti dagli avvocati Sergio Maglio e Roberto Randazzo, costituitesi parti civili, ad ottenere la citazione in giudizio del Ministero della giustizia, come responsabile civile nei confronti dei tre medici del carcere di Regina Coeli indagati per omicidio colposo: il responsabile della struttura Andrea Franceschini e i medici Giuseppe Tizzano e Andrea Silvano. Questi avevano avuto in cura La Penna prima della morte.

Stefano Pesce

 
 

[25-11-2011]

 
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