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Delitto Olgiata, Manuel Winston Reyes condannato a 16 anni

gli avvocati della famiglia Mattei: "stupore per la decisione del giudice". La difesa: "sentenza giusta"

Manuel Winston Reyes dovrà scontare 16 anni di carcere per l’omicidio della contessa Alberica Filo Della Torre. Dopo 21 anni di indagini, depistaggi e di false verità arriva finalmente all’epilogo uno dei delitti più “oscuri” della capitale, rimasto irrisolto per circa due decadi.

Questa mattina l’ex domestico della casa Mattei, reo confesso, è stato condannato dal giudice dell’udienza preliminare Massimo Di Lauro a 16 anni per l’accusa di omicidio volontario. Nella condanna è prevista una riduzione di un terzo della pena per la scelta di Winston di ricorrere al rito abbreviato. Il gup ha invece prescritto il reato di rapina.
La sentenza appare “leggera” rispetto all’ergastolo chiesto la scorsa settimana dal pm Francesca Loy.
Pietro Mattei, il marito della contessa uccisa all’Olgiata, ha seguito la decisione del giudice direttamente in aula ed è uscita dal tribunale senza rilasciare alcun commento. Il legale della famiglia Mattei, invece, Giuseppe Marazzita ha espresso stupore per la condanna inflitta a Winston.

"Esprimiamo soddisfazione perché‚ finalmente un giudice ha scritto una verità definitiva in questa tragica vicenda. Esprimiamo, però, stupore per una certa mitezza della condanna in buona parte dipesa dalla scelta del rito abbreviato. Facciamo notare - prosegue Marazzita - la sproporzione tra i venti anni di sofferenza subiti dalla famiglia Mattei e i 16 anni inflitti all'imputato. Sottolineamo con molta amarezza il fatto che la negligenza dei precedenti pm e dei precedenti investigatori ha portato alla prescrizione del reato di rapina".

Soddisfatti invece Nicodemo Gentile e Walter Biscotti, gli avvocati del filippino Manuel Winston Reyes. "Una sentenza giusta -hanno detto gli avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile- Con questa decisione il giudice - proseguono i due penalisti - ha riconosciuto le nostre argomentazioni difensive e riteniamo che la condotta del nostro assistito sia stata valutata in modo positivo visto che il Gup gli ha riconosciuto le attenuanti generiche". I difensori dell'ex domestico di casa Mattei affermano, infine, che "fin dall'inizio di questa vicenda i familiari di Winston hanno avuto piena fiducia nella giustizia italiana e ora sono pronti a sostenere il loro congiunto in questa difficile fase".

Il gup di roma ha concesso a winston le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti ed ha fissato una provvisionale, immediatamente esecutiva da versare alla famiglia, di 300 mila euro.

Il delitto dell'Olgiata era stato riaperto clamorosamente lo scorso marzo quando gli esami dei carabinieri del ris su di una traccia ematica isolata su di un lenzuolo avevano confermavato con assoluta certezza la presenta di Winston sul luogo del delitto. Dopo questa schiacciante prova il filippino aveva confessato di aver ucciso la contessa colpendola prima alla testa e poi strangolandola con un lenzuolo dopo una lite nata tra i due per un vecchio debito. Solo a distanza di 21 anni e 4 mesi da quel 10 luglio del ’91 oggi è arrivata la sentenza.
 
 

[14-11-2011]

 
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