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Protesta contro ipotesi nuove discariche

cittadini di Riano, Corcolle e Fiumicino: "No alle discariche"

Sono tornati in piazza e questa volta tutti uniti; sono i cittadini di Riano, Corcolle San Vittorino e Fiumicino che hanno manifestato contro l'ipotesi discarica nei loro territori. Centinaia di persone in piazza Santi Apostoli hanno preso parte ad un sit in, organizzato dal Comitato Rifiuti Zero ed hanno manifestato la propria contrarietà alle scelte del prefetto Giuseppe Pecoraro, ora commissario straordinario per la chiusura di Malagrotta. Il prefetto ha infatti individuato i territori di Riano e Corcolle per la localizzazione di due discariche temporanee dopo la chiusura di quella di Malagrotta, prevista per il 31 dicembre.

Tra i manifestanti, fascia tricolore al petto, c'era anche il presidente del Consiglio comunale di Riano, Giuseppe Urbani, che promette: "Siamo molto agguerriti, la nostra battaglia contro la discarica non finirà qui perchè questa scelta devasta il nostro territorio, l'ambiente, l'economia". "Polverini-Alemanno, venduti - si legge su uno striscione - venduta Riano alla Colari-Malagrotta".

Quadro Alto a Riano e Corcolle in VIII Municipio sono i siti scelti dal prefetto per le due discariche provvisorie che sostituiranno quella storica di Malagrotta. In Piazza Santi Apostoli tanti volti noti dell'ambientalismo romano, tra cui il presidente dei Verdi del Lazio, Nando Bonessio, che definisce "un calcolo sbagliato non considerare i cittadini perchè questa contestazione è destinata ad aumentare".

Massimo Piras, del Comitato Rifiuti Zero Fiumicino ha puntato il dito contro i politici: "Il problema è della politica perché destra e sinistra danno la stessa ricetta -ha detto Piras- Noi abbiamo dimostrato che è possibile fare un altro ciclo. Riteniamo che Malagrotta si chiuderà quando ci sarà l'alternativa fattibile. Bisogna che Roma costitruisca impianti di compostaggio, di trattamento meccanico biologico, non accettiamo che si scavino buche dove buttare rifiuti".

Lorenzo Parlati, di Legambiente Lazio - "E' assurdo gestire il sistema dei rifiuti in questo modo. Si sapeva ormai da decenni che Malagrotta doveva chiudere -ha detto Parlati- Dobbiamo puntare sulla differenziata, così come fanno in altre grandi città europee. E' un modo abbastanza ridicolo di gestire la situazione dei rifiuti nel Lazio; è evidente che il sindaco Alemanno e il presidente della Regione Polverini non si sono voluti assumere le responsabilità, scaricando tutto sul Commissario straordinario, il prefetto Pecoraro".

 
TAG: rifiuti
 

[05-11-2011]

 
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