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Festival del Cinema
 
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Una giornata di veritÓ e giustizia al festival

Viaggio nella settima giornata del festival

di Rosario Sparti

In questa settima giornata del festival l'evento che senz'altro attira di più la nostra attenzione e che giustamente cerca la sua visibilità è il documentario, presentato tra gli eventi speciale alle 20:30 in sala Petrassi, su Stefano Cucchi. Il regista Maurizio Cartolano, con il suo "Stefano Cucchi, una vita negata", attraverso la testimonianza sonora dello stesso Stefano e i suoi filmini di famiglia, cerca di rendere giustizia a questo personaggio vittima d'una delle pagine nere della nostra recente cronaca. Coprotagonista del documentario è Ilaria, sorella di Stefano, che ci guida attraverso la ricostruzione degli avvenimenti abilmente ricostruiti, attraverso l'uso dell'animazione, fino agli ultimi minuti vissuti dal fratello. Una occasione da non perdere, un momento importante per non tacere e rfilettere magari seguendo il dibattito che seguirà alla proiezione con Antonio Padellaro e Marco Travaglio invitati a partecipare. Podotto con il patrocinio di Amnesty International e Articolo 21, il film uscirà in allegato col quotidiano "il fatto quotidiano".

Nell'ambito del focus sulla Gran Bretagna si segnalano due momenti interessanti: l'incontro tra il regista David Hare e lo scrittore Haneif Kureishi e l'anteprima italiana del nuovo film di Michael Winterbottom, "Trishna". Alle ore 18 in sala Petrassi l'incotro tra i due inglesi, che si troveranno a commentare le loro scelte cinematografiche per la rassegna "Punks and patriots". Nella sala Sinopoli alle ore 16 invece la proiezione di "Trishna", interpretato dalla bella bella Freida Pinto divenuta nota pe ril suo ruolo in "The Millionaire". Trishna è una povera ragazza indiana che vive con la sua famiglia nelle campagne del Rajasthan. L'incontro con il figlio d'u  ricco imprenditore britannico sconvolge la sua vita. I due si innamorano ma non potranno sottrasi alle pressioni contrastanti della società. Il film è tratto liberamente dal romanzo "Tess D'Ubervilles" di Thomas Hardy, già più volte adattato per lo schermo.

Per la sezione ufficiale fuori concorso alle 19:30 alla sala Santa Cecilia è previsto in anteprima il nuovo film, girato negli Stati Uniti, di Roberto Faenza: "Someday this pain will be useful to you". Tratto dall'omonimo romanzo di Peter Cameron, è il ritratto del giovane James,in cridi d'identità anche sessuale, e della sua strana famiglia. Ambientato a New York, interpretato da grandi nomi come Ellen Burstyn, Marcia Gay Hardene Lucy Liu, la pellicola è l'occasione per il regista italiano d'affacciarsi sul mercato internazionale con una storia lieve e appassionata.

Nel concorso ufficiale oggi è la giornata dell'esordio alla regia dello sceneggiatore e padre della serie "Tutti pazzi per amore" Ivan Cotroneo. "La kryptonite nella borsa" è una commedia ambientata nella Napoli degli anni '70 che con piglio surreale ci racconta d'una bizzarra famiglia. Il film sarà proiettato alle 22:30 in sala Santa Cecilia, preceduto da un ricco red carpet che vedrà sfilare i protagonisti da Valeria Golino a Luca Zingaretti, da Cristiana Capotondi a Libero De Rienzo passando per Fabrizio Gifuni. Una occasione da non perdere per divertirsi al ritmo della dance e del miglio rock targato seventies, tra i sogni e le fantasie del giovane protagonista Peppino, un ragazzino di 9 anni che trascorre le sue giornate in compagnia del cugino più grande che si crede Superman.

Da non perdere, infine, alle 23 “Too big to fail” di Curtis Hanson, racconto meticoloso e inquietante del collasso del sistema bancario statunitense del 2008, scatenato dal fallimento della banca d’affari Lehman Brothers. Il film, originariamente pensato per la diffusione televisiva dalla HBO ha ottenuto 11 nomination agli Emmy ed è arricchito da un cast stellare che va da William Hurt e Paul Giamatti a Topher Grace e Billy Crudup.

Una menzione speciale va all'omaggio a Monica Vitti, che domani compirà 80 anni. Alle ore 18 allo Studio 3 si assisterà alla proiezione di "Scandalo segreto", film diretto e interpretata dalla grande attrice romana. Nel foyer della sala Sinopoli è poi possibile guardare, tutti i giorni, una bella mostra fotografica realizzata con immagini,della Cineteca Nazionale e di Cinecittà Luce, tratte da film come "L'avventura", "La Tosca" e "Amore mio aiutami". Un omaggio che ripercorre la splendida carriera dell'unica attrice italiana riuscita a fronteggiare i suoi colleghi sia nell'ambito del dramma sian nella commedia, fornendo in ogni caso interpretazioni memorabili.

Qualche anticipazione sulla giornata di Giovedì 3 Novembre.

L'evento della giornata sarà la consegna del premio Marco Aurelio all'attore americano Richard Gere.  In sala Sinopoli alle 19:30 la proiezione del capolavoro di Terrence Malick "I giorni del cielo" interpretato dall'attore,che ricorderà l'esperienza raccontando aneddoti sulla lavorazione del film.  Due momenti importanti che coroneranno l'avventura del festival edizione 2011, un momento per celebrare un attore che con questo ruolo vinse nel 1978 il David di Donatello. Entrato nell'immaginario collettivo con i film "American gigolò" e "Ufficiale e gentiluomo", l'attore dopo un breve periodo di invisibilità ritorno alla ribalta con il successo di "Pretty woman" per fornire poi intereptazioni convincenti sia nella commedia che nel dramma. Richard Gere ritorna al festival dopo aver accompagnato qualche anno fa "Hachiko", allo stesso modo ci accompagnerà nella sua storia personale vissuta tra amore del cinema e sensibilità civile legata in particolare alla causa del Tibet.

Segnaliamo da non perdere un documentario della sezione Extra, "The dark side of the sun" di Carlo Shalom Hintermann. Proiettato in sala Petrassi alle 20.30, il film è il viaggio all'interno di Camp Sundown, un campo estivo fuori New York, dove i bambini vittime della XP possono giocare liberamente e convivere con la loro condizione. La Xeroderma Pigmentosum, nota anche come XP, è una rara malattia che costringe chi ne è vittima a vivere lontano dlla luce del sole per evitare che la sua pelle si ustioni e produca tumori. Hintermann, che ha lavorato con Malick al suo "The tree of life", con grande delicatezza e sensibilità ci conduce tra questi ragazzi in fuga dalla luce ma che cercano una nuova vita.





 
 

[02-11-2011]

 
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