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L'amore che resta

di Gus Van Sant. Con Henry Hopper, Mia Wasikowska

di Svevo Moltrasio

Giovani, carini e solitari, Enoch e Annabel si conoscono in giro per funerali. Nascerà un amore tenero e sincero ma destinato a durare poco.

L’ultimo film di Gus Van Sant è passato a Cannes dove ha riscosso discreti consensi. Scritto dall’esordiente Jason Lew, il film è prodotto da Ron Howard – sempre più attivo sotto questa veste – con la collaborazione anche della figlia Bryce Dallas. Protagonisti i giovani Mia Wasikowska e Henry Hooper, figlio del grande Dennis.

Van Sant si appropria di questa triste storia d’amore, condita di tutti gli stereotipi del mélo, immergendola in quella giovinezza solitaria spesso al centro delle sue opere. Funerali, malattie terminali, amici immaginari, tutti gli ingredienti per un minestrone indigesto ci sono ma Van Sant li alleggerisce con tono lieve. Il racconto si articola su piccole svolte quotidiane, senza grandi sussulti, e con delicatezza il sentimentalismo più facile è evitato.

Resta il fatto che l’abile e sapiente regia nasconde solo in parte l’esile contenuto di fondo e che l’impostazione da cinema indie americano non prevede grandi novità. Asciugare le forti emozioni, inoltre, rischia di generare una certa freddezza nello spettatore, solo parzialmente bilanciata dalle ottime prove dei due protagonisti.

 



votanti: 2
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[05-10-2011]

 
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