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Nuova norma anti-blog. Scoppiano le proteste sul Web.

Scoppiano le proteste su blog e social network contro la cosiddetta norma 'ammazza blog', ovvero nuove regole più stringenti inserite all'interno del ddl intercettazioni Alfano, sul quale il governo dovrebbe porre la fiducia nei prossimi giorni. La norma, in particolare il comma 29, prevede che ogni gestore di sito informatico ha l'obbligo di rettificare qualsiasi contenuto pubblicato qualora ci fosse la richiesta di qualunque soggetto che si ritenga leso dal contenuto del post. E se non si rettifica la multa può raggiungere anche i 12mila euro, indipendentemente se il ricorso sia fondato o meno.

LA PROTESTA

Subito sono scattate le proteste di utenti e proprietari di blog ma anche di acluni parlamenti di maggioranza e opposizione.  Cassinelli (PDL) propone di superare la definizione di «siti informatici» (si parla di «contenuti pubblicati sulla rete internet») e suggerisce di indicare chiaramente il soggetto che deve rettificare e di inserire la condizione «quando tecnicamente possibile».
«È una norma liberticida ma, soprattutto, è stata scritta da sicuri incompetenti».
Lo dichiara Stefano Gazziano, Responsabile Internet e nuovi Media di Alleanza per l'Italia, a proposito della cosiddetta norma «ammazza blog» contenuta nel Ddl «intercettazioni».
«Il governo - continua Gazziano - ripropone ancora la norma che equipara qualsiasi 'sito informaticò a giornali e stampa, obbligando il gestore a pubblicare correzioni di chicchessia si senta diffamato semplicemente »entro 48 ore dalla richiesta« pena multe fino a 12.000 Euro». «Social network e blog non sono equiparabili a giornali e periodici, anche telematici.
La diffamazione a mezzo stampa esiste già nella legislazione e si applica anche per via telematica. Non c'è nessun bisogno di questa nuova limitazione.

"LA NORMA AMMAZZA BLOG"

«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica - si legge nel testo della norma - le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro 48 ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono».  Nella pratica Il termine di 48 ore dalla richiesta è valido per le testate professionali. Per i blog amatoriali è di 10 giorni e decorre da quando il blogger ha conoscenza della richiesta.

 La norma equipara i blog ai giornali cartacei, introducendo una parziale ma importante censura a quanto viene scritto e postato, dato che per ogni commento, nota o articolo, basterà una mail per chiederne la rimozione oppure la correzione di quegli aspetti considerati infamanti o diffamatori, indipendentemente dalla reale fondatezza della protesta.

Sul web il tam-tam per diffondere la protesta conta già migliaia di adesioni. E intanto Giovedì si terrà una manifestazione a Roma, in Piazza del Pantheon, per protestare contro questa norma.


Per consigli o segnalazioni scrivete a: tecknologie@corriereromano.it
Stefano Soriano
 
 

[26-09-2011]

 
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