Giornale di informazione di Roma - Lunedi 11 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Tbc al Gemelli, sette persone indagate

medici ed amministratori, indagati per epidemia colposa

Sono sette le persone indagate per i casi di Tbc nel reparto di neonatologia al Policlinico Gemelli. La notizia arriva a poco più di un mese dalla scoperta dei primi neonati positivi alla Tbc e che sarebbero stati contagiati da un'infermiera infetta nel reparto. Per tutti i sette indagati i reati ipotizzati sono epidemia colposa e lesioni colpose.

Gli indagati sono medici e almeno due impiegati. Iscritti nel registro degli indagati risultano anche il datore di lavoro, la figura deputata ad organizzare le visite mediche del personale anche infermieristico, il responsabile di neonatologia (reparto in cui l'infermiera lavorava dal febbraio del 2010) e un'amministrativo, questi ultimi due delegati dal datore ad organizzare le visite mediche.

E' indagato anche anche il coordinatore dei medici che dovevano effettuare le visite del personale e due medici deputati alla visite. Nel registro degli indagati anche il medico di base dell'infermiera "colpevole", secondo i pm della procura, di non aver saputo diagnosticare la malattia alla donna.

Secondo i pm il sistema di controllo delle visite obbligatorie del personale non avrebbe funzionato a dovere. I mancati controlli, secondo chi indaga, avrebbero portato al caso dell'infermiera positiva alla Tbc e che dal febbraio 2010 lavora presso il reparto di neonatologia. Non è escluso che nei prossimi giorni i sette indagati, già ascoltati nel corso delle ultime settimane, vengano nuovamente interrogati. Al momento i pm di piazzale Clodio non contestano alcun reato al direttore sanitario del nosocomio ma vogliono vederci chiaro sull'organizzazione dei controlli medici del personale che, in prima battuta, spettano alla figura del datore di lavoro.

Per i medici che visitarono l'infermiera la positività alla tbc sarebbe dovuta al vaccino a cui si sottopose la donna nel momento in cui divenne infermiera. Per lei il Policlinico dispose controlli annuali che però, è stato accertato, non sono mai avvenuti. Gli inquirenti non escludono che l'infermiera possa essere stata contagiata quando prestava servizio presso il reparto di fisiopatologie polmonari dove, con ogni probabilità, è entrata in contatto con pazienti affetti da tbc.
 
 

[21-09-2011]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE