Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Sanita' Roma
 
» Prima Pagina » Sanita' Roma
 
 

Tbc, denuncia in Procura, positivi al test mamma e figlio

il presidente della Regione: "La magistratura farā il suo corso"

Non solo bambini. Il contagio di Tbc al policlinico Gemelli potrebbe coinvolgere anche le madri. Una donna, che ha partorito a Luglio al Policlinico, è risultata positiva al test per la tubercolosi insieme al figlio. Anche lei potrebbe essere stata contagiata dall’infermiera malata, come si ipotizza per i 122 neonati controllati nelle ultime settimane.

Anche se il contagio per i genitori era stato escluso, la donna, consigliata dal pediatra, si è sottoposta alle analisi. Ha scoperto così di essere entrata in contatto con il bacillo di Kock. La donna potrebbe essere stata contagiata in precedenza senza saperlo, mentre è da escludere che la trasmissione sia avvenuta tra madre e figlio, perché i positivi al test non sono in grado di diffondere la malattia.

Solo l’analisi genetica del batterio stesso potrà far luce. È possibile, infatti, confrontando i batteri presenti nell’infermiera e nella signora contagiata, verificarne l’appartenenza allo stesso ceppo. Sarebbe la prova che il batterio è partito proprio dalla sanitaria impiegata al reparto nido del Gemelli.

Le inchieste in corso dovranno tenere conto di questi nuovi fatti. Anche perché la donna, attraverso l’avvocato Luca Petrucci, ha presentato un esposto alla procura della Repubblica, rivolto  al  personale amministrativo e sanitario del Policlinico Gemelli e a chiunque altro sarà ritenuto responsabile per il reato di lesioni colpose o per altri reati. Il procuratore aggiunto Leonardo Frisani potrebbe pronunciarsi presto sulle ipotesi di reato.

POLVERINI - "La Regione, attraverso l'unità di coordinamento, ha fatto tutto quello che i protocolli internazionali prevedevano. In questo momento quindi la parola spetta agli organismi giudiziari che stanno procedendo e al Policlinico Gemelli, che ha comunque mantenuto un'unità di controllo per i test. Ricordo comunque - ha aggiunto Polverini - che abbiamo dati importanti sui positivi nel nostro Paese rispetto alle persone che, al di là del caso del Gemelli, si ammalano di questa patologia riemergente. Io non sono nelle condizioni di valutare. Questo spetterà - ha concluso - a chi in questo momento dal punto di vista scientifico e giudiziario sta lavorando".
 
 

[14-09-2011]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE