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Tbc al Gemelli, si valuta il reato di epidemia colposa

disposta una maxi perizia, 122 bambini positivi ai test effettuati

La Procura sta valutando l'ipotesi di reato di epidemia colposa nell'ambito dell'inchiesta legata al caso dell'infermiera del policlinico Gemelli affetta da tubercolosi. Al momento, secondo quanto conferma la Procura capitolina, il fascicolo resta aperto contro ignoti. Oggi, intanto il procuratore aggiunto Leonardo Frisani ha disposto una maxi consulenza che dovrà chiarire in primo luogo se c'è un nesso tra la malattia della donna, che lavorava presso il reparto neonatale, e l'unico bambino nato nel reparto ammalatosi di tbc e attualmente ricoverato presso l'ospedale pediatrico Bambino Gesù. I periti dovranno accertare, inoltre, se "la positività alla tbc equivalga alla malattia" e "se c' un nesso di causalità tra la malattia della donna e quella dell'unica bambina risultata ammalata". Gli esperti dovranno, inoltre, chiarire se sono "state adottate idonee terapie a scongiurare il contagio", "se sono stati effettuati controlli idonei" e "se la signora si è ammalata per il contatto con il marito (anche egli affetto da tbc) o con altri soggetti". Per la perizia gli inquirenti hanno dato un margine di sessanta giorni ma in tempi brevi dovrebbe giungere a piazzale Clodio una relazione preliminare dei periti. Al momento sono 122 i bambini risultati positivi ai test effettuati.

DAL GEMELLI - "Apprezziamo lo sforzo della Procura in merito all'accertamento tecnico scientifico prima che vengano prese decisioni in qualsiasi direzione. Vista la complessità del caso è un'opportuna decisione, un modo di muoversi prudente che porterà a risultati che potremo valutare insieme. In ogni caso nessuna persona è stata finora indagata". La conferma che non ci sono nomi nel mirino della magistratura è arrivata dal legale del Policlinico Gemelli di Roma, Gaetano Scalise.

POLVERINI - "La procura farà chiarezza su quelli che sono gli aspetti di competenza. Ciascuno in questo momento ha il dovere di fare tutti gli approfondimenti che ritiene utili. -ha detto la presidente della Regione Lazio Renata Polverini. Per dare certezze sulla salute dei bambini - ha aggiunto - è anche necessario capire fino in fondo come sia potuto accadere. Speriamo che tutti questi elementi diano la risposta che tutti cerchiamo".
 
 

[06-09-2011]

 
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