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Omicidio stalker: fermato terzo uomo

E' un pregiudicato romano di 27 anni

Salgono a tre gli arresti per l'omicidio di Stefano Suriano, lo stalker ucciso nella notte tra sabato e domenica presso un distributore di benzina sulla via Tiburtina. Ieri notte i carabinieri del Nucleo Investigativo e della compagnia di Montesacro hanno disposto il fermo per un pregiudicato romano di 27 anni. Il ragazzo sarebbe uno dei tre complici che avrebbero aiutato Carlo Nanni a uccidere.

Nanni era già stato arrestato domenica, mentre un 26enne si era costituito martedì sera dichiarando di essere capitato casualmente sul luogo dell'omicidio, tentando di fare da paciere. Il racconto non ha però convinto gli inquirenti e il ragazzo è stato sottoposto a fermo.
A questo punto, secondo i carabinieri all'appello mancherebbe solo un uomo.

Nell'interrogatorio di ieri, intanto, Nanni ha chiarito molti aspetti della vicenda, ma non tutti. Nelle quattro ore di fronte al magistrato, l'assassino di Stefano Suriano ha raccontato che lo stalker sabato scorso avrebbe prima tentato di speronare l'auto di una delle figlie di Nanni, a bordo della quale c'era anche il nipote di 4 anni. Poi si sarebbe presentato a casa della sua ex compagna, senza trovarla. A quel punto avrebbe aggredito verbalmente proprio Carlo Nanni. Il 63enne ha dichiarato di aver temuto per la vita del nipotino, motivo per il quale avrebbe deciso di inseguire Stefano Suriano fino alla pompa di benzina sulla via Tiburtina. È qui che il racconto dell'uomo si interrompe: Carlo Nanni avrebbe dichiarato di non ricordare cosa è accaduto dopo, né chi fossero i suoi complici. A chiarire il quadro c'è comunque la ricostruzione dei carabinieri, secondo i quali Suriano sarebbe stato ucciso con sette coltellate e un colpo alla testa sferrato con una mazzetta di ferro. La mazzetta è stata ritrovata dai militari, mentre proseguono le ricerche del coltello nel fiume Aniene.

Arsenale nell'Aniene - E proprio durante le ricerche del coltello utilizzato da Carlo Nanni gettato nel fiume Aniene, ieri i carabinieri del Nucleo subacquei, all’altezza del ponte di via di Tor Cervara, hanno trovato un sacco dell’immondizia contenente un fucile mitragliatore, probabilmente un Kalashnikov, sette pistole semiautomatiche, una a tamburo e 90 cartucce.
Considerato il pessimo stato di conservazione, è probabile che le armi fossero lì da almeno un paio d’anni. I Ris le analizzeranno per risalire alle matricole.
 
 

[18-08-2011]

 
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