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Scontro Lega-calciatori, a rischio il campionato

Questione contratto, i calciatori rivolgono un appello alla Lega a firmare e a tenere fede agli impegni assunti

Il contratto collettivo dei giocatori professionisti è scaduto da oltre un anno, e l'accordo raggiunto tra le parti è stato sottoscritto dal sindacato calciatori e non ancora dalla Lega dei club di serie A. "Senza la firma dell'accordo collettivo, non è possibile cominciare un nuovo campionato". È il messaggio lanciato dalle 20 squadre di serie A in una lettera aperta dell'Aic all'opinione pubblica, sottoscritto dai capitani e rappresentanti sindacali di tutti i club.

"Per quanto possa sembrare assurdo, l'Italia è oggi l'unico paese calcisticamente evoluto nel quale non esistono precise norme contrattuali in vigore per tutti i tesserati". Riteniamo, quindi, che senza la firma dell'accordo collettivo - concludono i capitani di serie A - non sia possibile cominciare un nuovo campionato e, per questo motivo, siamo certi che la Lega serie A terrà fede agli impegni assunti sottoscrivendo il Contratto già siglato dall'Assocalciatori in data 30 maggio 2011".

"È una situazione da fantascienza". Leo Grosso, presidente del sindacato mondiale dei calciatori (FifPro), commenta così all'ADNKRONOS la situazione di stallo nella trattativa fra la Lega A e l'Assocalciatori (Aic) sul rinnovo del contratto collettivo scaduto da oltre un anno. Grosso, insieme al presidente onorario dell'Aic Sergio Campana, ha seguito in prima persona la lunga trattativa con la 'Confindustria del pallone' per il nuovo accordo. "Mi sembra che ci sia una volontà diffusa di tornare indietro. Spero che alla fine l'accordo venga trovato, staremo a vedere", ha aggiunto Grosso.




Vincenzo Samà
 
TAG: Aic - Lega - SerieA
 

[07-08-2011]

 
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