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Nero bifamiliare

di Federico Zampaglione. Con Luca Lionello, Claudia Gerini

di Svevo Moltrasio

Comprata una villetta in un comprensorio, una coppietta si ritrova come vicini di casa dei rumorosi e minacciosi personaggi: inizierà un delirio, tra furti, liti e debiti da pagare.

Nuovo esordio alla regia per un cantautore di casa nostra: Federico Zampaglione, più famoso come leader dei Tiromancino, segue in ordine cronologico gli illustri colleghi Luciano Ligabue e Franco Battiato. NERO BIFAMILIARE, scritto a quattro mani dallo stesso regista con il produttore Rudolph Gentile, conta su di un cast variopinto che include la bella compagna di Zampaglione, una Claudia Gerini costantemente ripresa seminuda, con tanto di inutile striptease.

Questo NERO BIFAMILIARE, come anche le altre opere cinematografiche dei nostri cantanti, nasconde tutto l’interesse di un piccolo saggio non solo sul cinema moderno, ma anche sullo stato attuale dell’arte popolare: fuori dell’inganno della semplice forma canzone cosa hanno da dire questi autori? Quanto i videoclip, di cui ormai Zampaglione è un abituale regista, sono affini all’arte cinematografica?

In realtà la visione del film sembra dare preoccupanti risposte: lo stile è completamente pasticciato, tra la commedia grottesca spagnola e sprazzi di horror, con un elementare montaggio frenetico e una cinepresa che non sta mai ferma. La trama inconsistente si muove tra luoghi comuni e incongruenze, e si sfalda nel giro di pochi minuti con tanto di finale buonista. Ovviamente non mancano le citazioni, naturalmente ironiche e inutili - su tutte il solito scambio di sguardi alla Leone -. Insomma di cinema neanche l’ombra, e per fortuna il pubblico se n’è tenuto lontano.

 

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[23-04-2007]

 
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