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Riciclaggio di denaro del narcotraffico, 10 arresti

i reati contestati sono associazione a delinquere e riciclaggio

 “Il sostegno di alcuni commercialisti o economisti di professione alle cosche criminali esiste anche a Roma”. Il monito arriva dal Piero Grasso a margine della conferenza stampa sull’operazione “decollo money” che ha portato all’arresto di 10 persone in tutta Italia per riciclaggio di denaro proveniente dal narcotraffico.

“I recenti fatti di cronaca che hanno interessato la capitale, tuttavia non hanno a che vedere con l’infiltrazione della mafia nelle attività commerciali”, assicura Grasso – “Si tratta di scontri per difendere interessi criminali comuni tra bande”. Nella sede della procura nazionale antimafia, il procuratore ha spiegato i dettagli dell’operazione che questa mattina ha portato all’arresto tra gli altri di Lucio Amati e Valter Vendemini (rispettivamente presidente e direttore generale del credito Sammarinese) insieme ad altri 8 esponenti del clan calabrese “Mancuso”.

I reati contetati sono quelli di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio transnazionale ed al reimpiego di narcoproventi con aggravante mafiosa. Un arresto è stato eseguito anche a Roma: a finire in manette Barbara Gabba, donna calabrese che faceva da intermediaria tra il clan Mancuso e la banca di San Marino. L’istituto secondo le indagini avrebbe avuto il compito di “lavare” e rimettere in circolo il denaro proveniente dal traffico di droga che i Mancuso gestivano tra Italia, Colombia, Brasile, Venezuela e Australia.

L’operazione ha portato al sequestro di 1 milioni e 300 mila euro. Cifra che secondo gli inquirenti corrisponde solo a un rateo dei 15 milioni totali destinati alle casse dle credito sammarinese. 
 
TAG: mafia
 

[29-07-2011]

 
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