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Stazione Tiburtina in fiamme

non si eclude alcuna ipotesi sulle cause dell'incendio

Un violento incendio è divampato intorno alle 4 della mattina alla Stazione Tiburtina. Lo scalo risulta inagibile e potrebbe rimanere tale per diversi giorni. Ci sono volute ben sette ore di lavoro per domare le fiamme, la zona centro-est della città è stata ricoperta a lungo da una nube di fumo innalzatasi dai cantieri della nuova stazione: il rogo si sarebbe sviluppato in particolare nella cabina elettrica che regola la circolazione dei treni, la cosiddetta 'Sala Relais', senza interessare i nuovi edifici. L'incendio ha colpito il lato Ovest-Nomentano della stazione Tiburtina, quando è scoppiato era presente personale delle ferrovie nella zona interessata, ma non ci sono feriti.

Alla domanda se ci sia un pericolo di crollo delle strutture interessate dall'incendio - uffici e la centrale di comando della stazione - il capoufficio stampa dei vigili del fuoco di Roma, Luca Cari, ha risposto: "Tutte le strutture sottoposte alle fiamme sono a rischio". 

Incerte ancora le cause, fra le ipotesi non si eclude il dolo. La segnalazione alla centrale operativa del Comando provinciale dei vigili del fuoco è arrivata alle 4.10 da parte di alcuni cittadini e non attraverso il sistema di allarme della Stazione che, secondo una prima ricostruzione, non avrebbe funzionato. Dopo 9 minuti i vigili del fuoco erano sul posto. Le fiamme, che hanno avvolto importanti cavi elettrici che di fatto "governano" il funzionamento dei treni, si sono notevolmente autoalimentate tanto che i vigili del fuoco hanno dovuto agire con estrema cautela.

"C'è un rischio di problemi strutturali a causa dell'incendio". Lo ha detto, durante un sopralluogo, l'assessore regionale ai trasporti Francesco Lollobrigida, secondo il quale "la forte presenza di cavi elettrici sta ritardando le operazioni di spegnimento. Secondo l'assessore il rischio di un cedimento strutturale "riguarda esclusivamente l'area avvolta dalle fiamme". Sul posto è giunto anche il sindaco Gianni Alemanno: "L'incendio è stato praticamente domato, ma il fumo è ancora molto intenso e non si capisce quanto durerà. Alle persone che abitano nei dintorni della stazione chiediamo di tenere le finestre chiuse e non entrare in contatto con i fumi che possono essere pericolosi".

Solo 3 ore dopo dall'inizio dell'incendio alcuni vigili urbani sono riusciti ad entrare nell'edificio in fiamme. Pesantissime le conseguenze per la circolazione dei treni, con fortissimi ritardi. Le Ferrovie dello Stato hanno invitato "a non prendere il treno qualora il loro viaggia preveda il passaggio attraverso Roma Tiburtina". E hanno avvertito che i riflessi si faranno sentire per giorni, sia per i convogli utilizzati dai pendolari che per quelli a lunga percorrenza.

Traffico bloccato nei pressi della Stazione. La polizia municipale ha bloccato i varchi di accesso delle auto alla stazione. Alle operazione di spegnimento lavorano almeno 6-7 squadre dei vigili del fuoco. Tutto intorno decine di persone, tra viaggiatori, turisti e passeggeri dei mezzi delle vicine stazioni degli autobus e dei pullman.
I volontari della Protezione Civile stanno distribuendo bottigliette d'acqua e mascherine per proteggersi dal fumo: l'aria è infatti irrespirabile.

La linea B della metropolitana è interrotta nella tratta Monti Tiburtini-Castro Pretorio (Atac ha allestito il servizio sostitutivo con bus) mentre sono operative le tratte Castro Pretorio-Laurentina e Monti Tiburtini-Rebibbia. Nella zona di Tiburtina il servizio di trasporto pubblico di superficie "risulta fortemente perturbato".

Simone Chiaramonte
 
 

[24-07-2011]

 
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