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13 assassini

di Takashi Miike. Con Kji Yakusho, Takayuki Yamada

di Francesco Picerno

Shinzaemon Shimada è un vecchio samurai incaricato di uccidere Naritsugu, un giovane e violento signore feudale. Per farlo assolderà altri samurai abili nel combattimento e nell'omicidio.

Ambientato nel Giappone dell'epoca degli Shogun e remake di un omonimo film del 1963, 13 ASSASSINI è stato presentato al festival di Venezia 2010. Takashi Miike è da sempre riconoscibile per lo stile eccessivamente sopra le righe, violento, ai limiti del surreale, ma questo  film si inserisce in un genere diverso dai suoi standard, cioè nel filone dei Jidai-geki,  tipico film storico che racconta epopee di samurai .

Miike
quindi si discosta da quelli che sono i suoi marchi di fabbrica, ma non mancano certo scene di combattimento estenuanti e violente, con un tono spinto molto sul drammatico e sul crepuscolare. Oltre ad essere attento ai personaggi e alle piccole dinamiche che li legano, il film ha una regia  straordinaria mai fuori luogo e attenta sia nelle geometrie delle singole inquadrature, sia nel trovare soluzioni ad effetto (si veda il lunghissimo combattimento finale al villaggio, quello della resa dei conti)

Il risultato è un film di tensione e di malinconia, oltre che romantico, dove Miike si confronta con la storia (il film è ambientato 100 anni prima della bomba di Hiroshima, come spiegato nelle didascalie iniziali) facendo presagire quello che sarebbe diventato il Giappone, anticipando  il tramonto di una società basata sul rispetto per le regole morali, esistenziali e filosofiche (bellissime le sequenze con i rituali del seppuku) destinata a diventare gratuitamente violenta, priva di codici etici e pronta al declino.
 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - Miike
 

[01-07-2011]

 
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