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Ministeri al Nord? No grazie

al via la petizione popolare. Firmano Polverini e Alemanno

Roma risponde alle parole di Bossi che da Pontida rivendicava la volontà dello spostamento di almeno due ministeri al nord (quello di Bossi appunto e di Calderoli). Il secondo round di questa ormai battaglia a distanza tra Pdl e Lega si gioca al Pantheon dove il sindaco Alemanno e la governatrice Polverini firmano una petizione popolare contro lo spostamento dei ministeri al nord.

Il governatore del Lazio, Renata Polverini è la prima firmataria, poi il suo vice Luciano Ciocchetti, l'assessore regionale alla casa Teodoro Buontempo e ancora gli assessori Mariella Zezza, Marco Mattei e tutti i componenti della giunta regionale. Alle 15 in punto Polverini ha letto il testo della petizione e subito dopo è cominciata la sequela delle firme. A raggiungere la giunta regionale anche il primo cittadino della Capitale Gianni Alemanno che ha sottoscritto la petizione, subito dopo è stato il turno del leader de La Destra, Francesco Storace. Dopo rappresentanti e istituzioni a firmare sono rimasti i cittadini. Nel pomeriggio anche il Presidente della Provincia Zingaretti ha firmato la petizione.

LA PETIZIONE - Ecco il testo della petizione popolare che Polverini ha letto a voce alta. "La proposta di spostamento di un numero indefinito di ministeri da Roma verso imprecise località di altre regioni, risulta avere motivazioni esclusivamente partitiche - si legge - nessuna ragione di carattere sociale e organizzativo sarà raggiunto con tale proposta che non ha basi giuridiche o storiche non trovando eguali in nessuna democrazia occidentale, neppure a struttura federale, al contempo si tradurrebbe in un aumento dei costi a carico dello stato".

"Considerato che il governo - continua la petizione - è già rappresentato dalle prefetture e che opportune forme di decentramento sono state già attuate i sottoscritti cittadini chiedono al Parlamento: di adottare ogni iniziativa anche di carattere legislativo affinché vengano confermate le funzioni di Roma Capitale quale centro dell'azione di governo e sede delle istituzioni ad esso correlate anche quale segno tangibile dell'unità nazionale".

ALEMANNO - "La raccolta di firme e la petizione sono di grande importanza perchè danno valore popolare a questa vicenda -ha detto Alemanno - che è una vicenda di palazzo. Non è una risposta solo dei romani ma di tutta Italia. In un momento di costi e di tagli come questo - ha proseguito - lo spostamento costerebbe centinaia di migliaiaia di euro all'anno. Questa è una proposta che dobbiamo rispedire al mittente".

FOSCHI - "Petizione sensa senso" - "Se la petizione è questa non la firmo - ha detto il consigliere regionale Pd Enzo Foschi  - se non prevede la richiesta di dimissioni del presidente del Consiglio non ha senso. Polverini è un'alta dirigente del Pdl: ha bisogno di raccogliere le firme? Che senso ha questa cosa?. Sarebbe più coerente, da parte della Polverini, come dirigente della Pdl nazionale che chiedesse le dimissioni del presidente del consiglio, che di fatto sta avallando questa possibilità. Allora sì che potrebbe chiedere il sostegno di tutti i consiglieri della Regione lazio. Si tratterebbe di una richiesta coerente mentre il resto è solo fumo, -ha concluso Foschi- solo una mera operazione mediatica". 

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[20-06-2011]

 
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