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Dismissione immobili Atac, discussione in Campidoglio

in vendita 15 immobili di un valore intorno ai 400 milioni di euro

Il Campidoglio ha avviato l’operazione di salvataggio dell’Atac con una delibera (la numero 35) propedeutica al bilancio 2011. Il provvedimento, prima del passaggio in assemblea capitolina, è già stato approvata in Commissione bilancio (sarà discussa oggi in Assemblea capitolina) e definisce l’elenco dei beni dell’azienda di trasporto capitolina da immettere sul mercato, l’obbiettivo è quello di fare cassa.

La vendita di 15 immobili “non strumentali al trasporto pubblico locale” servirebbe infatti per tamponare i debiti dell’azienda municipalizzata dei trasporti. Leggendo l’elenco dei beni Atac in vendita risaltano strutture storiche come le rimesse di Portonaccio e Trastevere, i depositi di Prati, San Giovanni e San Paolo. Ci sono anche le sottostazioni al nomentano e due palazzine di uffici in via Tuscolana. Si tratta di immobili, per la maggior parte dei casi, di gran pregio o strutture in posti strategici della città. Secondo la delibera gli immobili in vendita sono in “zone ormai troppo centrali” e per questo ad Atac non sarebbero piu’ funzionali.

La delibera prevede lo stesso iter da seguire per la dismissione delle caserme. Atac patrimonio potrà "allienare i beni mediante trasferimento a un fondo comune di investimento immobiliare" curato da una società di gestione del risparmio, il cui controllo resterà pubblico al 51%. Ancora non è stato quantificato esattamente quanto dovrebbe entrare nelle casse di Atac in caso di vendita. Se gli immobili in questione fossero tutti ceduti a prezzo di mercato l’incasso sarebbe, almeno, un centinaio di milioni di euro.
 
 

[06-06-2011]

 
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